Ci sono sconfitte che valgono tre punti lasciati per strada e altre che finiscono per cambiare il destino di una stagione. Il 5-2 incassato dal Casarano sul campo della Cavese appartiene alla seconda categoria: una partita folle, capace di raccontare in novanta minuti le contraddizioni di una squadra che non riesce a trovare pace e di segnare la fine dell'avventura di Vito Di Bari sulla panchina salentina. Per chi segue le vicende del calcio pugliese, però, il nome dell'allenatore esonerato non è quello di un tecnico qualunque. È un nome che riporta inevitabilmente a Bari, ai suoi colori e a una storia professionale costruita anche tra le mura del settore giovanile biancorosso.

Al Simonetta Lamberti, la Cavese ha messo in scena una prova di carattere e qualità, travolgendo un avversario che pure, per qualche minuto, aveva trovato la forza di rialzarsi. Gli aquilotti sono partiti con decisione, trovando il vantaggio al 18' con Giuseppe Fella e raddoppiando cinque minuti più tardi con Mattia Macchi. Il Casarano sembrava alle corde, sospeso in quel limbo pericoloso in cui una partita rischia di sfuggire definitivamente di mano. E invece, proprio quando il copione sembrava scritto, i salentini hanno reagito: Logoluso ha accorciato le distanze al 38', poi Chiricò ha trasformato il rigore assegnato dopo una lunga revisione, riportando il punteggio in equilibrio prima dell'intervallo. Dal possibile naufragio alla speranza, in una manciata di minuti.

Ma la rimonta è rimasta incompiuta. Al rientro dagli spogliatoi, la Cavese ha colpito subito con Minaj, riportandosi avanti e spegnendo buona parte dell'entusiasmo ritrovato dagli ospiti. Il Casarano ha provato ancora a restare aggrappato alla partita, cercando un nuovo spiraglio, ma al 66' Nunziata ha firmato il quarto gol dei padroni di casa. Il rigore trasformato da Orlando all'80' ha infine chiuso i conti, consegnando agli aquilotti una vittoria larga e spettacolare. Per il Casarano, invece, il 5-2 è diventato il punto di rottura di una crisi ormai difficile da nascondere: appena un punto nelle ultime quattro gare e una classifica che non rispecchia le aspettative della vigilia.

A mettere la parola fine è stato il presidente Antonio Filograna, che nel dopopartita ha annunciato l'esonero di Di Bari, parlando apertamente della delusione per l'atteggiamento mostrato dalla squadra. Una decisione poi ufficializzata dal club, con il consueto ringraziamento al tecnico per il lavoro svolto. Nel calcio, spesso, la panchina diventa il luogo in cui si concentrano tutte le tensioni di un ambiente; l'allenatore finisce per pagare anche ciò che non dipende soltanto da lui. Ma quando i risultati non arrivano, il tempo delle spiegazioni si restringe e quello delle scelte drastiche prende il sopravvento. Per Di Bari, l'esperienza salentina si chiude così, nel mezzo di una stagione che non ha mantenuto le promesse.

Ed è qui che la cronaca si intreccia con una storia più vicina al cuore del popolo biancorosso. Vito Di Bari è stato a lungo legato al Bari, soprattutto attraverso il lavoro nel settore giovanile, dove ha contribuito alla crescita di tanti ragazzi e ha costruito una parte importante del proprio percorso professionale. Il suo nome è legato anche a una delle pagine più delicate della storia recente del club: la salvezza conquistata nei play-out di Serie B contro la Ternana, quando collaborò con Federico Giampaolo in una sfida che valeva molto più di una permanenza nella categoria. Era un Bari sospeso sul bordo del precipizio, costretto a giocarsi tutto in due partite, e capace infine di restare in piedi. Un ricordo che rimane nella memoria dei tifosi e che rende l'addio di Di Bari al Casarano qualcosa di più di una semplice notizia di mercato.

Oggi, naturalmente, le strade si separano e il calcio non concede molto tempo per guardarsi indietro. Il Casarano dovrà scegliere una nuova guida e provare a rimettere insieme i pezzi, mentre per Di Bari si apre una fase di attesa, riflessione e ripartenza. 

Nel Girone C, intanto, ogni domenica aggiunge un capitolo a una stagione in cui le ambizioni possono trasformarsi rapidamente in emergenze. La Cavese si gode una vittoria che racconta di una squadra viva, capace di colpire e reagire alle difficoltà; il Casarano si ritrova invece a fare i conti con una ripartenza.

Sezione: Serie C / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
vedi letture