La maglia è una cosa meravigliosa. Vedere i propri beniamini scendere in campo, vederli esultare dopo un goal, lottare e sudare su ogni palla. In questo modo il tifoso si avvicina a dei colori. Poi, quando questi, sono i colori della tua città, è il massimo che ti può succedere. Un percorso di conoscenza storica non deve essere affrontato solo per curiosità, ma proprio per spirito di appartenenza verso i propri colori, i colori biancorossi.
Oggi, la rubrica AMARCORD, si occupa di una maglia che in un modo o nell'altro suscita tanti ricordi. La stagione è 1999-2000, ed il Bari sta per affrontare il terzo campionato consecutivo nella massima serie. La maglia ha di per se un valore storico in quanto è l'ultima maglia del secolo, anzi è l'ultima maglia di un millennio.
Lo sponsor tecnico è Lotto, marchio italiano, lo sponsor commerciale è una nota emittente privata televisiva nazionale: Tele più.
Sponsor a caratura elevata, ed è anche lo sponsor della Juventus.
Le divise da gioco sono 3, la prima è bianca con inserti, nome e numeri in rosso, sponsor al centro maglia con scritte bianche su rettangolo nero. Questa viene utilizzata fondamentalmente nelle partite casalinghe. La seconda è quella utilizzata per alcune trasferte, ed è rossa con inserti, numerazione e lettere bianche. Sponsor sempre al centro maglia nelle stesse caratteristiche della prima maglia.
La terza è blu con inserti bianchi e rossi, numerazione e lettere in bianco.
L'esordio del Bari con questa casacca avviene il 29 Agosto 1999, all'Artemio Franchi di Firenze. Purtroppo per i colori biancorossi è un avvio sfortunato, dopo essere passata in svantaggio ad inizio ripresa grazie ad un goal di Enrico Chiesa, non riesce a venirne a capo. Fortunatamente questa sconfitta non ha ripercussioni in campionato, e dopo 2 pareggi consecutivi in casa, trova la prima vittoria in trasferta. Un goal di Yksel Osmanovski al 41esimo del primo tempo, permette al Bari di espugnare il Bentegodi di Verona.
Durante questo campionato avviene un evento che con il calcio ha poco a che fare. E' il 6 Novembre ed il Bari è impegnato in una trasferta importante contro una diretta concorrente, il Perugia di Carletto Mazzone.
La squadra pugliese riesce nell'impresa di vincere la gara grazie ai goal di Daniel Andersson al 43esimo e di Philemon Masinga al 59esimo contro l'unica rete dei grifoni siglata da Ibrahim Ba al 75esimo. Ma quello che avviene a fine partita anzi a fine doccia è qualcosa di incredibile che rimarrà scolpita nelle memoria calcistica Mondiale.
Mentre i calciatori biancorossi stanno salendo sul pulmann, il vulcanico presidente della squadra umbra, inveisce contro Matarrese e i presunti favori arbitrali. Nei secondi successivi si assiste ad una lite tra 2 presidenti di calcio, paragonabile ad una lite condominiale. La questione si conclude con addetti alla sicurezza che bloccano Gaucci, e Vincenzo Matarrese che sale sul pulmann urlando una frase storica: Gaucci noi siamo di serie A!!!
Ben più importante è l'evento che avviene il 18 Dicembre 1999. Ultima partita dell'anno, del secolo, del millennio.
A Bari è di scena l'Inter. E ancora una volta, quando le 2 squadre si trovano di fronte, qualcosa di storico per i colori biancorossi sta per accadere.
Lo stadio San Nicola è pieno in ogni ordine posto. La squadra allenata da Eugenio Fascetti affronta i neroazzurri allenati da Marcello Lippi.
Il Bari e' in piena emergenza e si vede: fuori Spinesi e De Rosa squalificati, fuori Masinga e Osmanovski infortunati; dentro Cassano ed Enynnaya, quest'ultimo inserito all'ultimo momento al posto di Olivares. E proprio il nigeriano dopo 6 minuti azzecca il tiro vincente e trasforma la partita in una sua favola personale: il diciottenne intercetta un retropassaggio sbagliato di Jugovic e non ci pensa due volte, battendo Peruzzi con un potente destro da quasi 30 metri. Il pubblico si infiamma, la partita pure.
La reazione dell'Inter e' immediata: Georgatos, padrone della fascia sinistra, serve Vieri che tira di prima intenzione; Mancini respinge, ma il pallone finisce tra i piedi di Zamorano che colpisce male, riuscendo pero' a servire ancora Vieri: e questa volta il bomber non perdona, nonostante la disperata uscita di Mancini che tenta di anticiparlo e si fa male.
Ma il film della partita diventa memorabile, quando il talento di Bari Vecchia, che appena una settimana prima aveva esordito nel derby di Lecce, a 2 minuti dalla fine si invola sulla fascia sinistra, con uno stop di tacco al volo porta avanti la palla sulla testa, entra in area, salta Blanc e Panucci, e segna con un destro all'angolino, che fa esplodere il San Nicola.
Alla fine il Bari raggiunge una salvezza tranquilla, conquistando la matematica certezza, alla penultima giornata.
Il bari centra il bottino pieno grazie ad una rete di Duccio Innocenti a 12 minuti dal termine.
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