Dicono che i giorni dell'attesa siano i più belli. Alimentano sogni, legittimano speranze. Nulla di illusorio, sia chiaro. A Bari questo è il momento delle ricerche più reali. Venerdì 18 aprile, una data, uno spartiacque. Se l'andazzo attorno Bari sarà molto positivo, discreto, o avviato verso nuove nubolosità, lo si capirà già da lì. Da quanta urgenza avranno gli imprenditori, italiani o stranieri che siano, a mettere le mani sul galletto fin da subito senza rischiare di farselo sfuggire in progressive (e potenzialmente ancor più enigmatiche) sessioni d'asta da ultima spiaggia.

Prova del nove, dunqueChi la spunterà? Sale l'onda turca, ma resiste soprattutto la figura coadiuvante, e finora rassicurante, di Gianluca Paparesta. L'ex arbitro internazionale è l'uomo delle opportunità, dei tentativi più convinti di rinascita. Definito dai più scettici dirigente-tifoso ai tempi in cui ricopriva ancora la carica da club manager. Oggi tifoso di un programma ancora più incisivo e autonomo. Domani, chissà, dirigente e basta. Un'ambizione del resto mai nascosta dal quarantaquattrenne barese.

E' lui che, dati alla mano, possiede oggi di fatto il pallino di una contesa finalmente entrata nel rettilineo finale. Paparesta, d'altronde, appare la figura indubbiamente più accentrante e carismatica del momento, quella attorno al quale provare a far saltare il banco e assieme (ovviamente in direzione stelle...) le legittime ambizioni dei tifosi. Bastasse il suo entusiasmo insomma, oggi il Bari potrebbe dichiararsi già in una botte di ferro.

E se dovesse andare male? E' stato lo stesso Paparesta ad auspicare una gara più aperta e competitiva. Ma le alternative, ad oggi, non sembrano avere potenzialità per intervenire. Almeno nell'immediato. Montemurro, ad esempio, è pronto a rifarsi sotto solo in caso di abbassamento delle pretese e riduzione, per così dire, dell'ingorgo internazionale. Altre personalità, locali e non, preferiscono in questo momento non esporsi. Tutto lascia pensare allora che le prove del sabato abbiano già prodotto la più classica delle griglie di partenza. Paparesta, dopo una qualifica da urlo, è oggi a tutti gli effetti il pilota più veloce.

Sezione: Copertina / Data: Mer 02 aprile 2014 alle 20:00
Autore: Davide Giangaspero / Twitter: @giangadvd
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