Dopo l’eccellente pari ottenuto contro la Lazio (1-1 il finale), frutto di una prestazione superba, Tuttobari.com ha intervistato in esclusiva l’allenatore del Bari Primavera, Francesco Passiatore.

Prestazione sontuosa e pari insperato alla vigilia ma che, vista le tante occasioni da gol avute e i risultati dagli altri campi (sconfitta del Catania ad Avellino e pareggio del Livorno a Trapani ndr), paradossalmente lascia addirittura l'amaro in bocca. Lei vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? “Per quanto concerne la prestazione il bicchiere è assolutamente pieno. Dominare in questa modo la Lazio capolista non è da tutti. Sono basito per la qualità della prestazione, al di sopra delle mie più rosee aspettative. Per quanto riguarda invece il risultato, il bicchiere purtroppo è mezzo vuoto perché, dopo quello che abbiamo creato ma purtroppo sprecato, i tre punti sarebbero stati sacrosanti.”

Cosa è successo a questa squadra da gennaio in poi? “I risultati non vengono mai a caso ma sono frutto di un percorso ben preciso. Nella prima parte di stagione ho inizialmente cercato di lavorare sulla mentalità, perché a volte mi sembrava di vedere poca fiducia nei propri mezzi da parte dei ragazzi. Ho cercato di inculcare la cultura del gruppo, del lavoro, della collettività, dell’essere compagni di squadra. Le capacità dei ragazzi hanno fatto il resto.” 

Dopo una prestazione di questo livello, i play-off sono un obiettivo dichiarato o continuate a guardare partita per partita?
“Continuiamo a guardare alla singola prestazione, giornata dopo giornata; alla prossima ci attende la Juve Stabia, avversario molto rognoso. I risultati di Catania e Livorno su campi dove noi avevamo vinto dominando, per noi sono un’ulteriore spinta a provarci. Per me l’aspetto fondamentale è l’atteggiamento e sia in allenamento sia in partita questi ragazzi si stanno dimostrando impeccabili, attenti, presenti. Pensate che lunedì avevo concesso il giorno di riposo e loro mi hanno addirittura chiesto di allenarsi!” 

Preferisce avere a disposizione i suoi migliori elementi per le prossime decisive partite o l’obiettivo primario della Primavera deve rimanere sempre quello di lanciare i giovani più talentuosi in prima squadra? “L’obiettivo primario è far crescere i ragazzi. Mi sono affidato molto ai ’96 che ho allenato già lo scorso anno negli Allievi e loro mi hanno aiutato nel mantenere la squadra unita quando magari i migliori classe ’94 e ’95 erano impegnati con la prima squadra. Ovviamente però se Alberti vorrà lasciarmeli a disposizione io di certo non mi lamenterò!”

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM

 

Sezione: Esclusive / Data: Sab 29 marzo 2014 alle 19:30 / Fonte: intervista a cura del nostro Francesco Grossi
Autore: Redazione TuttoBari / Twitter: @TuttoBariCalcio
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