Presentato in sede di sessione estiva di mercato come colui che avrebbe dovuto portare in dote maggiore qualità, estro e fantasia, Mattia Aramu potrebbe ritrovarsi clamorosamente ai margini del progetto di Pasquale Marino.

In attesa di comprendere, quale sarà il modulo tattico che verrà adoperato con continuità, ad oggi nel 4-4-2 che il tecnico siciliano ha utilizzato, per l’ex Genoa pare non esserci spazio. Premesso che Diaw e Nasti debbano giocare il più possibili vicini in modo da fare reparto e che la loro concomitante titolarità non pare più essere in dubbio, per l’ex Venezia le quotazioni sono sempre più in picchiata.

Se da una parte c’è da considerare la concorrenza di Sibilli e Morachioli, dall’altra c’è anche da prendere in esame come sia questo un modulo che non si addica alle sue caratteristiche rispetto al 4-3-1-2. Colui che sarebbe dovuto essere quindi il “Salvatore della Patria”, dati alla mano, non è ancora riuscito ad incidere per quello che potrebbe con il passare del tempo rappresentare un rimpianto visti anche i suoi trascorsi in A a Venezia. Non una bocciatura definitiva, forse un segnale.

Certo, la condizione fisica incide eccome anche se in realtà, già lo scorso anno a Genova, Aramu si era distinto in poche occasioni con 26 presenze, la maggior parte da subentrato, e appena due reti. Per Marino, un grattacapo da risolvere in vista del proseguo del campionato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 31 ottobre 2023 alle 16:00
Autore: Sabino Del Latte
vedi letture
Print