L’apertura del calciomercato di gennaio, come spesso accade a Bari, non porta con sé entusiasmo ma piuttosto un misto di scetticismo, ironia amara e rassegnazione. Le prime indiscrezioni, tra possibili ritorni, nomi accostati e voci di prestiti, riaccendono un dibattito che sembra ormai ciclico: quello su una programmazione che fatica a convincere e su un progetto sportivo che molti tifosi percepiscono come privo di ambizione.

Tra i commenti sulla nostra pagina Facebook c’è chi guarda al mercato con disincanto totale, come Michele, che sintetizza un sentimento diffuso parlando di “solita girandola di nomi” destinata a tradursi, ancora una volta, in prestiti last minute e profili poco desiderati altrove. Un copione già visto, che non genera aspettative ma solo una sorta di amara abitudine.

A far discutere è anche l’ipotesi di un ritorno di Lella, che per molti diventa il simbolo di una gestione poco lineare. Lorenzo e Lillo, con parole identiche, pongono una domanda tanto semplice quanto pesante: "Prima li si lascia andare, poi li si riprende". Una dinamica che alimenta dubbi su chi stia realmente guidando le scelte di mercato e con quale visione.

Il malcontento però va oltre i singoli nomi. Fabio allarga il discorso al senso stesso del progetto Bari, chiedendosi perché un giocatore dovrebbe scegliere una squadra che lotta per non retrocedere in Serie C e aderire a quello che definisce un “progetto fallimentare”. "L’amarezza - sottolinea - non nasce solo dalla mancata promozione in Serie A, ma dal ritrovarsi stabilmente nelle zone basse della Serie B, senza una prospettiva chiara di crescita".

C’è anche chi invoca un cambio di strategia radicale. Sebastiano suggerisce di guardare di più alla Serie C e ai settori giovanili, smettendo di inseguire “figurine costose” che spesso finiscono per pesare più che aiutare. Un’idea che intercetta una parte della tifoseria stanca di nomi altisonanti ma poco funzionali.

Nel frattempo, l’indiscrezione che vorrebbe Nikolaou nel mirino della Sampdoria scatena reazioni tra il sarcasmo e l’incredulità. Tra chi si offre di portarlo personalmente a destinazione - anche a piedi - Nicola non usa mezzi termini e parla apertamente di "accordi tra procuratori", mettendo in discussione la logica sportiva di un’operazione che, ai suoi occhi, avrebbe poco senso calcistico.

Ma per chiudere con un sorriso - seppur amaro - ma della serie "si ride per non pangere", vi sottoponiamo il commento di Ugo: “Costupocu e Nungstonneur in arrivo”. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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