Indicazioni chiare, gambe che iniziano a girare e qualche certezza in più. All’indomani del 2-0 incassato nell’ultimo test amichevole, il Bari prosegue la marcia d'avvicinamento al primo appuntamento ufficiale con le idee molto più definite, soprattutto per quel che riguarda le scelte nell'undici iniziale.

In mezzo al campo sta prendendo sempre più forma la leadership di Grgić. L’austriaco classe ’95 ha mostrato personalità nel guidare i tempi della manovra. Il bagaglio d'esperienza costruito tra LASK, le due Coppe di Croazia con l'Hajduk Spalato e le notti europee con il Rapid Vienna si fa sentire: ordine, visione e impatto fisico per una mediana che ne aveva maledettamente bisogno.

Dietro, invece, zero dubbi. Mantovani si è ripreso il centro della difesa e, con ogni probabilità, anche la fascia da capitano (come visto anche ieri). Già riferimento dello spogliatoio nella passata stagione, il difensore resta il pilastro su cui la retroguardia biancorossa punterà a costruire le proprie fortune.

Ma la notizia che fa sorridere riguarda il centrocampo, dove stacca il biglietto per il rientro anche Darboe. Arrivato allo scadere della sessione estiva un anno fa a titolo definitivo dalla Roma, il gambiano aveva visto la sua avventura bloccarsi sul più bello per via di un grave infortunio muscolare rimediato a alla fine dello scorso anno contro il Cesena, seguito da un calvario tendineo che ne ha allungato a dismisura i tempi di recupero. Ora i guai fisici sembrano finalmente alle spalle. La fisicità e il dinamismo che Darboe sa garantire diventano un’arma fondamentale nel motore del Bari, pronto a ritagliarsi il suo spazio e a dare sostanza nelle rotazioni. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 16:15
Autore: Martina Michea
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