Il Bari è in Serie C. Dura da accettare, da sopportare, soprattutto per quello che è l'approccio presidenziale alle vicissitudini biancorosse. Ma ciò non vieta di guardare con curiosità alle realtà che verranno affrontate nel corso della stagione, tra cui il Potenza, reduce dalla vittoria della Coppa Italia Serie C (in finale contro il Latina) ed attesa dal suo nono anno di Serie C consecutivo, con lo scorso terminato al decimo posto. 

Per sapere come procedono i lavori in casa potentina (e non solo), abbiamo intervistato Giuseppe Di Bari, ossia il loro direttore sportivo, e queste sono le sue parole sulla passata stagione, con vista sulla nuova: "Sono entrato a novembre col mio collaboratore e abbiamo fatto qualcosa di bello. Un obiettivo come quello della Coppa Italia, mai raggiunto qui, e l'essere arrivati ai quarti dei playoff infastidendo l'Ascoli, sono motivo di orgoglio. Non eravamo attrezzati per vincere, ma il bello del calcio è che puoi aspettarti di tutto. Cerchiamo si attrezzarci al meglio tenendo presente la solidità, la sostenibilità e le difficolta generali". 

C'è il rischio che dopo il trionfo di qualche mese fa ci sia la classica 'pancia piena'? "Non abbiamo la pancia piena perchè vogliamo sempre stupire e fare cose interessanti. Chi è davanti a noi parte per vincere, ma il nostro obiettivo è prepararci e strutturare al meglio una squadra frizzante, che dia fastidio. Abbiamo perso pezzi interessanti andati a svincolo ma abbiamo cercato di sistemare e sostituire le cessioni. È bene ricordare che si parte da una base importante, ovvero quella che lo scorso anno ha già dato fastidio a tante". 

Sul mercato, l'ex Foggia tiene gli occhi aperti: "L'ultimo mese di mercato porta a situazioni imprevedibili. Non si sta mai tranquilli, c'è un costante rischio di destabilizzazione e alcuni dei nostri giocatori sono ambiti da altre squadre. Dobbiamo tener botta e chiudere al meglio, sistemando la difesa così da avere quattro giocatori in mezzo. Una buona parte è stata già fatta e il fatto di iniziare la stagione già sabato in Coppa e poi il 21 in campionato potrà dare un primo feedback per poi giocarci il tutto sul finale". 

Con ​​Pietro De Giorgio andato alla Juve Stabia, la scelta tecnica è ricaduta su Ivan Tisci: "Siamo contenti per la possibilità data al precedente mister di giocarsi qualcosa di importante in un campionato migliore, ma siamo altrettanto contenti della scelta Tisci. Ho voluto dare continuità con un allenatore propositivo e che ha datto bene al Pineto, al di là dell'essere stato un mio ex compagno di squadra. Mi sono spesso affidati a vecchi compagni come Padalino a Foggia, De Zerbi, Stroppa. In questo caso, è una scelta di coerenza di idee, poi ogni allenatore ci mette del suo". 

Come tante piazze in Lega Pro, anche a Potenza si guarda a futuribili talenti. Di seguito, qualche nome da attenzionare: "Fare nomi in particolare non mi piace, ma ci sono tanti ragazzi interessanti ed ognuno potrà dire la sua. Partendo dal Mazzeo che è nato in questo contesto potentino, esterno interessante, a De Marco che ha fatto grandi cose negli anni scorsi. Franzolini, Bando, Manfredonia: ne abbiamo messi tanti dentro. Da tenere d'occhio anche un 2008, Paolino, oltre al 2007 Gorga. Crediamo in ognuno di loro ed il mister proverà a valorizzarli. Potrei dirtene altri, ma starà ai sopracitati e non solo sfruttare al meglio i dettami dell'allenatore, che ha già dimostrato di saper valorizzare questi profili". 

In un anno di lavoro presso i lucani, il direttore ha ben capito il loro fascino: "Qui si vive il calcio, come in tutte le piazze del sud. Posso lavorare al meglio e mi son trovato bene sin da subito. Sono una persona abbastanza riservata e rispettosa nei confronti del tifo. È una piazza che vuole ottenere qualcosa e il mio intento è portare qualcosa dentro. Cerchiamo di fare qualcosina in più, seppur più piccoli rispetto ad altre piazze, ma nulla ci vieta di essere ambiziosi, soprattutto il fatto di essere comunque un capoluogo di provincia". 

In chiusura, la risposta alla canonica domanda sulle favorite del girone e possibili sorprese: "Per il blasone, Catania, Salernitana e Bari le tiriamo sempre fuori. Ma ci sono tante altre società blasonate e sarà un girone competitivo e combatutto. Ad oggi, serve rispetto per quelle tre, ma sarà avvincente anche per i meriti delle altre. Mi auguro che la sorpresa sia il Potenza, ovviamente". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 15:00
Autore: Piervito Perta
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