Domenica a Palermo si è concluso lo splendido girone d’andata del Bari. Nelle prime 19 giornate i galletti hanno conquistato 41 punti, frutto di 12 vittorie, 5 pareggi ed appena 2 sconfitte. Un cammino quasi perfetto che ha permesso alla formazione di mister Mignani di avere ben 7 lunghezze di vantaggio dalla seconda, il Monopoli.

Tante le emozioni provate in questi mesi di campionato, fin dalle primissime giornate, dove spiccano le vittorie di carattere in casa di Picerno e Catania (arrivata all’ultimo respiro), decise entrambe dalla reti di Simeri. Il secondo momento clou è arrivato a cavallo tra la settima e l’ottava giornata, nel doppio scontro al vertice con Monopoli e Turris (la vera rivelazione). Nel primo l’incornata di Scavone a meno di 10 minuti dal termine ha scatenato gli oltre 10mila presenti al San Nicola, risolvendo una gara ostica contro una formazione rintanata nella propria metà campo per tutta la gara. Ben diverso lo spettacolo di 7 giorni dopo, con una Turris spumeggiante capace di mettere in crisi i galletti nella prima frazione. Nella ripresa, frutto anche delle scelte di mister Mignani, il Bari torna brillare e rimonta dal 1-2 al 3-2 in meno di 12 minuti (4-2 il finale), blindando la vetta della classifica.

La fase centrale del girone d’andata è però caratterizzata dal momento più difficile. Il deludente pari interno nel derby contro il Foggia davanti ad oltre 20mila spettatori e dalle inspiegabili sconfitte contro Virtus Francavilla e Juve Stabia, caratterizzate da una squadra completamente assente sotto il profilo mentale. Nel mezzo era però arrivata anche il match spartiacque del campionato contro la principale antagonista alla promozione, il Catanzaro. Le dichiarazioni di sfida degli ospiti sono state però respinte da una solida prestazione sul campo, con i biancorossi capaci di imporsi 2-1 e spedire a -7 i rivali.

Nel rush finale i biancorossi sono tornati a crescere sotto il profilo atletico e qualitativo, ritrovando continuità di risultati (14 punti su 18 disponibili) ed un grandissimo Antenucci, sempre decisivo e a segno per 5 giornate. Una striscia positiva aperta con la Vibonese, match che ha anche segnato il ritorno allo stadio dei gruppi organizzati della Curva Nord, riportando la torcida al San Nicola. Chiosa conclusiva sulla fase calda relativa alle recentissime 3 sfide, iniziata con la caldissima trasferta di Avellino, terminata 1-1 tra polemiche, tensioni ed accuse. Il top è arrivato nel successivo derby con il Taranto, altra gara sentitissima e preceduta dalle solite dichiarazioni provocatorie degli avversari. Sul campo però non c’è stata partita, un agevole successo per 3-1, che poteva essere di proporzioni ben più ampie.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 21 dicembre 2021 alle 07:00
Autore: Gianmaria De Candia
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