Bari e Sampdoria sono pronte a darsi battaglia per la seconda volta in stagione. Dalla gara d'andata ad oggi però sono cambiate molte cose, a partire dagli allenatori seduti sulle due panchine. Esattamente cinque mesi fa l'incontro è terminato in parità con il risultato finale di 1-1, deciso tutto nel primo tempo. I blucerchiati passarono in vantaggio con la rete di Depaoli al 28', a cui rispose il colpo di testa vincente di Moncini quattro minuti più tardi.

Alla guida del Bari c'era mister Fabio Caserta, che schierò un 3-4-1-2 con Cerofolini tra i pali, terzetto difensivo composto da Meroni, Vicari e Nikolaou, a centrocampo Dickmann, Verreth, Maggiore e Dorval mentre sulla trequarti c'era Castrovilli alle spalle del tandem d'attacco formato da Gytkjaer e Moncini. La situazione di classifica non è cambiata da allora con i biancorossi che dopo quel pareggio si sono ritrovati al penultimo posto con soli due punti in cinque giornate totali. In questi cinque mesi la squadra si è trasformata tanto sia dal punto di vista degli elementi in rosa che sul piano della gestione tecnica. Giocatori che, a inizio stagione dovevano essere importanti punti di riferimento, come Vicari, Meroni e Castrovilli, sono partiti a gennaio. Il Bari ha cambiato pelle in questi ultimi cinque mesi, ma l'unica triste costante restano i risultati negativi.

La Sampdoria invece, grazie al pareggio ottenuto in quella partita, riuscì a muovere la classifica per la prima volta. L'esperienza di Massimo Donati come allenatore del club ligure si sarebbe poi conclusa tre turni dopo con l'arrivo di Angelo Gregucci sulla panchina blucerchiata. Da quel momento è poi iniziata una graduale ascesa in graduatoria, implosa nelle ultime settimane anche a causa di un importante e mirata campagna acquisti a gennaio. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Cesare De Pasquale
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