Il ritorno a gennaio non è stato soltanto un’operazione di mercato, ma una scelta che portava con sé un significato preciso. Valerio Mantovani ha ritrovato la maglia biancorossa dopo l’esperienza della scorsa stagione, riportando in dote conoscenza dell'ambiente e senso di appartenenza.

Il suo rientro, però, è stato accompagnato da un percorso graduale. La condizione fisica non è ancora ottimale, conseguenza dell’infortunio che ne ha condizionato l’ultimo periodo prima del trasferimento. Il ritmo partita si ricostruisce con pazienza, attraverso minuti e lavoro quotidiano. Eppure, anche senza essere al cento per cento, il suo impatto è stato immediato.

Mantovani sta ritrovando ritmo e continuità. Le prove offerte fin qui sono in progressione, con segnali incoraggianti soprattutto nella gestione delle situazioni più delicate. Non è ancora al massimo della condizione, ma la sua esperienza si avverte nei momenti chiave: nella comunicazione con i compagni, nelle letture preventive, nell’attenzione alla linea. La brillantezza atletica tornerà con il tempo, intanto la personalità resta un elemento riconoscibile.

Non è un caso che Moreno Longo abbia deciso di 'nominarlo' vice capitano a poche settimane dal suo ritorno. Una scelta che va oltre l’aspetto tecnico e certifica la fiducia dello staff. Significa riconoscere in lui un punto di riferimento, uno che conosce l’ambiente, che sa cosa rappresenta quella maglia e che può trasmettere equilibrio nei momenti di difficoltà. Ora l’obiettivo è continuare a crescere sul piano atletico, per accompagnare la squadra con continuità dentro una fase decisiva della stagione.

La fascia da vice capitano suggella tutto questo. È il riconoscimento di una centralità che non dipende esclusivamente dalla condizione fisica, ma dell'affidabilità complessiva.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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