Il campionato sta entrando nella sua fase decisiva. Le giornate diminuiscono, la pressione aumenta e i margini di errore si assottigliano sempre di più. Il Bari lo sa bene: la salvezza è ancora tutta da conquistare e il tempo per sistemare ciò che non ha funzionato finora è ormai limitato. Servono risposte immediate, servono punti, servono prestazioni che abbiano continuità e non restino isolate.

Il pareggio contro il Padova non ha cambiato in maniera significativa la classifica. Un punto che muove qualcosa, ma non abbastanza. In questo momento della stagione, ogni occasione mancata pesa il doppio, perché ogni partita rappresenta un passo in meno verso il traguardo finale. Eppure, dentro una gara non brillante per lunghi tratti, c’è stato un segmento che merita attenzione.

Gli ultimi quindici minuti hanno raccontato una storia diversa. Un Bari più aggressivo, più coraggioso, più convinto dei propri mezzi. La squadra ha alzato il baricentro, ha cercato con insistenza la giocata decisiva, ha provato a vincerla fino all’ultimo secondo. Non si è accontentata di difendere il pareggio, ma ha dato l’impressione di voler prendersi qualcosa in più. È proprio da lì che bisogna ripartire.

Perché in questa fase del campionato non basta gestire, non basta contenere, non basta aspettare l’episodio favorevole. Serve determinazione, serve personalità, serve la capacità di assumersi responsabilità nei momenti chiave. Quel finale contro il Padova ha mostrato un Bari che, messo alle strette, sa reagire e sa aumentare i giri del motore. La sfida ora è trasformare quella reazione in identità.

La salvezza si costruisce sulla continuità. Non può dipendere da un quarto d’ora giocato con intensità, ma deve poggiare su un atteggiamento costante, dal primo all’ultimo minuto. Le prossime partite non concederanno alibi: ogni gara sarà una finale, ogni punto potrà fare la differenza tra la permanenza in categoria e un epilogo amaro.

Il Bari ha dimostrato di avere le risorse per lottare. Ha mostrato orgoglio e voglia di non arrendersi. Ora deve fare un passo in più: trasformare quel finale in una base solida, in un nuovo punto di partenza. Perché il tempo stringe, la classifica non aspetta e la salvezza passa dalla capacità di credere, spingere e rischiare qualcosa in più. Le battute finali sono arrivate. È il momento di decidere che squadra vuole essere questo Bari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 14:15
Autore: Lorenzo D'Agostino
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