Si avvicina il giorno della partita contro la Virtus Entella e la tensione non può che essere alle stelle. Il Bari si gioca ciò che resta a livello di speranza e di possibilità di salvezza. Quel piccolo residuo dove ancora aggrapparsi e pregare. Da più parti si invoca una presa di coscienza da parte di tutti i giocatori biancorossi, chiedendo loro una prestazione di cuore e di corsa più che di qualità non potendo molto sperare su questa caratteristica. Si chiede, altresì, uno scatto d'orgoglio, di equilibrio e di umiltà anche all'allenatore dei galletti Moreno Longo.

Il tecnico torinese, nelle ultime settimane, è stato oggetto di profonde critiche per alcune scelte tecniche che sono sembrate ai più discutibili. Prima la vicenda Pucino, poi un utilizzo sempre minore di Artioli sino alla scarsissima considerazione per Nicola Bellomo. Proprio su quest'ultimo giocatore, l'ambiente della tifoseria barese si è espressa con pareri discordanti ma che, a questo punto del campionato e con questa situazione di classifica, vanno nella direzione di provare ad affidarsi proprio al talento di Bari vecchia.

In un contesto in cui più che le disquisizioni tecnico-tattiche contano le caratteristiche morali e temperamentali, proprio gente come Bellomo potrebbe rappresentare l'ancora di salvezza per il Bari. Il senso di appartenenza del talento barese sarebbe un'arma importante e, forse, decisiva per la salvezza dei biancorossi. Puntare in queste ultime due partite sull'estro dell'ex fantasista del Perugia significherebbe dare un segnale alla tifoseria che un ultimo tentativo di salvezza è ancora possibile e che lo stesso allenatore dei galletti ci crede. In tanti invocano un passo indietro di Longo su alcune scelte forse anche dettate da rapporti non particolarmente solidi con alcuni di questi giocatori ma è ora di mettere da parte qualsiasi dissidio e gettare il cuore oltre l'ostacolo. Per il bene del Bari e per difendere la dignità di questa maglia. 

Proprio l'utilizzo di Bellomo potrebbe essere un tentativo ultimo di speranza di poter rimanere aggrappati alla serie B in un modo o nell'altro, magari passando dai play out dove anche li giocatori più legati all'ambiente biancorosso potrebbero trascinare il gruppo verso la salvezza. Chissà che Longo in queste ore non possa meditare su questo. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Maurizio Calò
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