I limiti offensivi del Bari nella finalizzazione e nella creazione di occasioni di gol sono assolutamente evidenti agli occhi di tutti. Pertanto mister Longo nelle ultime partite ha puntato su un baricentro basso ed un assetto tattico decisamente più difensivo e conservativo poiché lo stesso allenatore biancorosso è pienamente consapevole dell'inferiorità della propria squadra rispetto agli ultimi avversari affrontati. Eppure contro Monza, Venezia e Avellino la situazione non è cambiata.

Il Bari non è capace di tirare verso la porta nemmeno contro gli irpini, che erano la terza peggior difesa del campionato. Non solo, ancora una volta i galletti subiscono gol a difesa schierata e non reagiscono minimamente allo svantaggio. Anche l'Avellino riesce a vincere con il minimo sforzo e non infierisce solo perché dall'altra parte l'avversario non dà più alcun segno di vita. Le squadre che affrontano il Bari giocano quasi sempre sul velluto, non incontrando ostacoli alle proprie aspirazioni di vittoria.

Adesso sorge spontaneo un interrogativo: negli ultimi 180 minuti che restano alla fine della stagione regolare, come può pensare di salvarsi una squadra che presenta il peggior attacco e la seconda peggior difesa del campionato? Ora che il tentativo di curare la fase difensiva è fallito, Longo dovrà cambiare piano di gioco in vista della prossima decisiva gara contro la Virtus Entella. Servirà un Bari determinato e propositivo, che quest'anno si è visto solo contro Reggiana e Modena. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture