All'interno del 4-3-1-2 con il quale mister Mignani disegna lo scacchiere biancorosso il numero dieci Ruben Botta assume un ruolo di primaria importanza. Sia per via del tipo di modello tattico che per le sue ben note qualità tecniche, l'ex Inter ha l'onore e l'onere di dover interpretare un ruolo da protagonista. Sulla trequarti campo si costruisce buona parte del prodotto offensivo di una squadra e Botta, nelle prime settimane di campionato, ha ampiamente dimostrato di saper essere decisivo in quella zona di campo, soprattutto fornendo assist ai compagni di reparto. Sono sei infatti i passaggi vincenti confezionati dal trequartista argentino fino ad oggi, mentre due le volte in cui ha trovato la via della rete.

A Castellammare, ultima uscita biancorossa, al Bari è mancata quella brillantezza che spesso è stata conferita da Botta in questi primi mesi di campionato. In una gara decisamente ombrosa della compagine del capoluogo pugliese il fantasista classe 1990 non è riuscito a suonare la carica e a far valere il suo tasso tecnico nei quarantacinque minuti messi a sua disposizione da Mignani. Anche a Francavilla (prima sconfitta in campionato del Bari), pur provando a rimettere in gioco i galletti con alcune iniziative personali, non ha trovato il bandolo della matassa per tirar fuori la squadra da una giornata no.

Sarà essenziale ritrovare immediatamente la verve del numero dieci per permettere al Bari di rimettersi in marcia e tornare a entusiasmare con prestazioni e risultati. A questo fine sono imprescindibili le caratteristiche di Botta, rimarcate ai nostri microfoni anche dall'ex centrocampista biancorosso Mariano Martin Donda, che si è così espresso sul suo connazionale: "Può dar tanto, è un calciatore in grado di garantire l'ultimo passaggio prima del gol. Per me la C è molto più difficile della B e della A, ed una squadra come il Bari ha bisogno di calciatori di quel calibro. In Italia anche calcisticamente si sta attraversando un momento di transizione culturale ed in quest'ottica un talento come lui è essenziale".

Donda ha sottolineato un altro aspetto proprio del trequartista argentino: "Negli ultimi anni ha calcato anche i campi dell'Argentina, sa cosa vuol dire giocare con la passione dei tifosi". L'esperienza in una realtà calcistica molto calda e passionale come quella argentina è un fattore che Botta potrà cavalcare per riuscire a coinvolgere ed entusiasmare il pubblico biancorosso, che nella stagione corrente sta tornando a riempire gli spalti del San Nicola, smanioso di accompagnare la squadra verso risultati tanto attesi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 11 novembre 2021 alle 16:45
Autore: Michele Tedesco
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