Carlo Cardascio, nel prosieguo dell'intervista rilasciata ai nostri microfoni, ha fatto notare la mancanza di punti di riferimento e guide di spessore all'interno del gruppo biancorosso: "Pesa tantissimo l'assenza di un leader. Mi vengono in mente giocatori come Maita e Benali che davano qualcosa dal punto di vista della personalità e del carattere. Oggi mancano calciatori del genere, infatti ci stiamo aggrappando a Rao che è un ventenne".

L'ex centrocampista del Bari ha guardato con speranza ai prossimi impegni che vedranno protagonista il Bari: "Io spero con tutto il cuore che il Bari tiri fuori qualcosa nelle prossime partite. Magari giocare contro grandi squadre come Monza e Venezia può aiutare. Quando parti sfavorito, scarichi un po' di responsabilità perché sai già che loro sono più forti".

Oggi Cardascio allena una scuola calcio a Modugno, lavorando a stretto contatto con giovani ragazzi che sognano un giorno di diventare calciatori professionisti: "È importante dare fiducia ai giovani. Rao ne è la dimostrazione. Un altro esempio lampante è Luca Reggiani, un 2008 cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo che è andato nel Borussia Dortmund ed ora gioca in Champions League. Altrove si punta ai giovani senza timore, mentre in Italia si fa fatica. Oggi in Serie A la maggior parte delle rose sono formate da stranieri". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Cesare De Pasquale
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