Doveva essere la certezza sulla corsia mancina, ma per adesso è solo una presenza ad intermittenza, Alessandro Celli, classe '94, è arrivato a luglio svincolato dal Catania, e con contratto fino al 2028 oltre che un'esperienza costruita tra Serie B e Serie C. A Bari, però, il suo racconto si legge a frammenti. 

Il bilancio è scarno: quattro presenze nelle prime dieci giornate di campionato, nessun gol e un solo spunto di rilievo, il cross che ha portato al gol di Bianchi nell' 1 - 0 contro il Casarano. L'unica gara dal primo minuto, in questo primo arco di tempo, è stata contro il Picerno. Dietro le cifre però, c'è soprattutto il corpo. Prima lo stop di una ventina di giorni che lo ha tenuto in panchina nel 3 - 0 contro il Barletta, poi il problema muscolare nel derby di Altamura, entrato al 34' per l'infortunio di Burgio e uscito poi per ammonizione.

Anche l'ultimo segmento, da fine ottobre in poi, non ha restituito certezze: insufficiente in pagella a Potenza, in Coppa Italia, dove non ha tenuto Dos Santos sul gol del 2 - 0 e di nuovo non ha superato la sufficienza con la Scafatese. Ha sofferto Emmausso, agendo con ingenuità nel fallo che ha concesso una punizione pericolosa ed è stato poco incisivo quando c'era da accompagnare l'azione. 

Da Celli ci si aspettava dominio e spinta, non contenimento. Ma il ritmo non si improvvisa, e chi rientra a pezzi non ha il tempo di trovarlo. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 07:00
Autore: Giorgia Leovino
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