Pareggio nel finale di gara per il Bari al cospetto di un Pescara, ultimo e in dieci dal primo tempo, ma sempre battagliero e capace di mostrare sprazzi di buon calcio e di organizzazione che, ad oggi, mancano ampiamente ai galletti. Di seguito, i top e i flop della gara.

CHI SALE - Davanti a un pareggio beffardo, che sa di sconfitta, trovare dei risvolti positivi è francamente difficile. Un qualcosa di sempre più ricorrente nel campionato biancorosso. Buon ingresso in campo per Maggiore che, oltre al gol, ha mostrato quelle capacitá d'inserimento e di voglia di cercare la rete che, fino ad ora, gli erano mancate. Il migliore del Bari, senza dubbio, è stato Dorval, tornato per una sera quello della scorsa stagione. Tutte le azioni pericolose dei pugliesi partono da una sua giocata, come avviene per il gol del pareggio. Dribbling, spunti e voglia di cercare la giocata sono state la sua cifra stilistica. Ritrovare in maniera costante il miglior Dorval sarebbe, quantomeno, un raggio di sole.

CHI SCENDE - Ancora una volta sono tanti i protagonisti in negativo per il Bari. Per forza di cose bisogna partire da Moncini, che si divora un gol già fatto e sbaglia due rigori in pochi secondi. In generale, la sensazione è che l'ex Brescia, da qualche partita, abbia abbassato i giri del motore, anche per via di una fase offensiva inesistente. Malissimo, ancora una volta, Vicari, che si perde di Nardo in occasione del gol e viene sostituito all'intervallo. Ennesima prestazione da horror per Nikolaou, in netto ritardo fisico e tecnico al cospetto di avversari molto più pimpanti e sul pezzo. Un vero disastro anche Braunoder: non prova mai la giocata, sceglie sempre il passaggio all'indietro e commette una miriade di errori banali.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 09 dicembre 2025 alle 07:00
Autore: Armando Ruggiero
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