Ieri sera, al Partenio, il Bari ha confermato tutte le fragilità di una stagione che continua a scivolare senza segnali di reazione. Contro un Avellino più organizzato e soprattutto più affamato, i biancorossi resistono solo a tratti prima di sciogliersi senza opporre vera resistenza. Ancora una volta, zero tiri in porta e una sensazione costante di impotenza. Di seguito, i top e i flop della gara.

CHI SALE - Se il passivo non assume proporzioni più pesanti, il merito è quasi esclusivamente di Cerofolini. L’estremo difensore tiene a galla i suoi con almeno un paio di interventi di livello, opponendosi prima a Besaggio e poi a Russo con riflessi che evitano un crollo anticipato. È l’unico a restare dentro la partita dall’inizio alla fine, mentre tutto intorno il Bari si sfalda.

CHI SCENDE - La lista è lunga e, pur volendo scremare, alcuni casi sono emblematici. Mantovani regge solo nella prima parte di gara, poi va completamente in affanno nella ripresa, perdendo sistematicamente il duello con Russo e dando l’impressione di non avere più riferimenti. Ancora più grave la prova di Maggiore, chiamato a dare ordine e invece costantemente fuori ritmo: lento nelle scelte, impreciso nella gestione del pallone e incapace di costruire gioco. Dorval rappresenta uno dei nodi irrisolti: utilizzato in più posizioni, non incide mai, apparendo confuso e poco efficace in entrambe le fasi. In attacco, il contributo è praticamente nullo: Moncini viene annullato dai centrali avversari senza mai riuscire a rendersi pericoloso, mentre Rao, dopo un timido tentativo nel primo tempo, scompare progressivamente dal match. A centrocampo Braunoder tiene finché il risultato resta in bilico, ma sull’episodio che sblocca la gara concede troppo, mostrando poca solidità nella marcatura. Piscopo, adattato, fatica soprattutto nelle letture difensive e arriva in ritardo nei momenti chiave. Nikolaou, pur senza errori eclatanti, non trasmette mai sicurezza, restando su un livello complessivamente insufficiente. Dalla panchina non arrivano risposte: Gytkjaer entra ma non incide, confermando una stagione opaca, mentre gli altri cambi non modificano minimamente l’inerzia della gara.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 07:00
Autore: Martina Michea
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