Domani sera il Bari scenderà in campo ad Avellino in una cruciale sfida con i campani che, con tutta probabilità, determinerà il destino dei galletti. Per conoscere qualcosa in più sull'avversario di giornata abbiamo intervistato Domenico Fabbricini, direttore di TuttoAvellino.it. Ecco le sue parole.

Sul momento dei campani: "L'Avellino arriva molto bene a questa sfida, la vittoria sul campo del Mantova ha praticamente blindato la salvezza e ora la squadra arriva a questa importante sfida con la sicurezza di chi vede l'obiettivo stagionale a un passo, anzi con la possibilità di poter ambire a qualcosa in più".

Su Ballardini: "Dal punto di vista tattico e di spirito della squadra Ballardini ha portato esperienza, saggezza, una gestione del gruppo più professionale e nuovi stimoli ai calciatori, che si sono sentiti tutti nuovamente in ballo con un nuovo allenatore. Ha anche portato una variante tattica importante, passando dalla difesa a 3 alla difesa a 4 e rispolverando il trequartista: l'Avellino ne ha almeno 3-4 in rosa ma non venivano mai utilizzati. Ballardini ha dato una maggiore quadratura alla squadra che ha migliorato il dato dei gol subiti e alzato la media punti".

Sugli indisponibili: "Non ci dovrebbero essere sostanziali novità rispetto a Mantova tra i convocati, non c'erano squalificati da recuperare. Restano fermi ai box Reale, Milani e Sgarbi, tutti gli altri dovrebbero essere disponibili".

Sul match con i galletti: "Una gara molto combattuta, la rivalità tra Avellino e Bari è storica e coinvolge spesso anche i calciatori, oltre che le tifoserie: spesso la rivalità si ripercuote in campo come è stato nelle ultime sfide tra le due compagini. Sarà una sfida accesa, dura, il Bari è alla disperata ricerca di punti salvezza e non può fallire, l'Avellino gioca con la spensieratezza di chi non ha niente da perdere, anzi può ambire a un posto al sole".

L'aria che si respira in città e la rivalità tra le due tifoserie: "Aria di rivalsa, non è andata giù la retrocessione inflitta all'Avellino dal Bari nel 2008 e la sfida del 2022 che contribuì a portare il Bari in B condannando l'Avellino ai playoff, poi persi con il Foggia, e i relativi screzi negli spogliatoi. C'è voglia di vincere per riscattare gli ultimi incontri e agguantare l'ottavo posto".

I giocatori più pericolosi della squadra: "Sicuramente il capocannoniere della squadra, Biasci, che ha segnato anche all'andata; una menzione va fatta anche per Favilli, che è in fiducia dopo essere tornato dall'infortunio e aver segnato il suo primo gol a Mantova".

I luoghi più caratteristici e i piatti tipici di Avellino: "Una visita ad Avellino non può prescindere da una passeggiata per il Corso Vittorio Emanuele, da percorrere interamente a piedi fino a Piazza Libertà con la sua fontana, e proseguire quindi fino al centro storico con la dogana appena restaurata, il Duomo e l'iconica torre dell'orologio. Tra i piatti tipici possiamo annoverare il caciocavallo 'impiccato', rape e patate, pizza con le erbe, fusilli avellinesi, senza dimenticare i vini più famosi come il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Armando Ruggiero
vedi letture