Cornacchini: "Bel gioco relativo. Turris? Sarebbe bello arrivare a +12"

18.01.2019 16:45 di Gianmaria De Candia   Vedi letture
Cornacchini: "Bel gioco relativo. Turris? Sarebbe bello arrivare a +12"

E' tempo di conferenza stampa in casa biancorossa. A due giorni dalla trasferta contro la Cittanovese è intervenuto Giovanni Cornacchini. Questo il pensiero del tecnico sulle critiche relative al modo di giocare della squadra: "Alla fine contano i numeri e fino a questo momento sono importanti. Il bel gioco mi interessa relativamente ma naturalmente mi farebbe piacere vedere la squadra giocare un calcio piacevole. Ognuno ha la propria idea e va avanti per la propria strada. Per me la differenza la fanno i calciatori. Quelli di qualità possono stare fermi per 20 minuti e poi risolverti la partita. Ad esempio Floriano domenica ha toccato pochi palloni e poi ha fatto assist e gol decisivo. Il singolo è la priorità in questa squadra, qualora non li avessi si lavorerebbe di più sul collettivo. Ma abbiamo giocatori che non possono entrare negli schemi. Io devo sbagliare il meno possibile e gestire questo tipo di giocatori. Qualora andassi altrove in una squadra con meno di qualità, cambierei. E' strano però che le altre squadre del girone pensino alla Turris come penalizzata dalla presenza del Bari".

L'allenatore ha poi spiegato le principali difficoltà relative alla trasferta di Cittanova: "Hanno dei giocatori interessanti davanti. Il centravanti argentino è un giocatore di struttura fisica importante. Creddo abbia fatta sette gol. A centrocampo Crucitti ha qualità tecnica e che calcia bene. Dobbiamo pensare a noi, limitare la loro forza. Sarà un'altra partita complicata, siamo il Bari, non possiamo permetterci errori".

Sulle possibili scelte di formazione: "Langella è l'alternativa naturale di Piovanello. Devo solo decidere se giocare a tre o a due in mediana. Voglio avere giocatori da sfruttare anche a partita in corso. Il campo condiziona parecchio le partite perchè è la realtà. La squadra forte è quella che vince queste difficoltà. A San Cataldo eravamo partita con un'idea iniziale diversa dal 4-2-3-1. Poi mi sono reso conto della difficoltà e ho spostato Neglia e Floriano per sfruttare le sovrapposizioni degli esterni. Però abbiamo fatto pochi cross. Iadaresta dobbiamo sfruttarlo così e non con le palle lunghe in verticale". 

Chiosa finale sul big match del 3 febbraio contro la Turris: "So come ci aspettano a Torre del Greco. Con dodici punti di vantaggio non possiamo gestire niente. Sicuramente sarebbe una bella cosa. Le hanno vinte tutte in casa, non è un caso. Campo veloce, non bellissimo ma che conosco benissimo. Avranno dei vantaggi, dobbiamo arrivarci bene. La mentalità è fondamentale. Con 12 punti di vantaggio si rischia di mollare qualcosa".