Cosa sarebbe successo se quell'11 giugno 2023 il Bari fosse salito in Serie A? Una domanda a cui è impossibile rispondere con certezza. Sicuramente i fatti raccontano un'altra storia, più facile da analizzare con il senno del poi: nel giro di soli tre anni la squadra è precipitata in Serie C. Una parabola discendente culminata con un epilogo inevitabile. Troppi i rimpianti ed i rimorsi per ciò che è stato fatto male e per ciò che invece non è stato fatto. Tra errori progettuali, operazioni di mercato sbagliate e silenzi ingiustificati, la proprietà De Laurentiis ha tradito la fiducia che l'intera città le aveva riposto.

Nel corso degli anni, quell'entusiasmo maturato a seguito della risalita dopo il fallimento è sfociato poi in una totale spaccatura tra società e tifosi. Ed ora addirittura si è arrivati ad un clima di tensione anche tra la famiglia proprietaria del Napoli ed il Comune di Bari. Adesso risulta complesso mettere sul piatto della bilancia le colpe della società in relazione alla caduta verticale del club biancorosso.

Di certo una domanda sorge spontanea: "Cosa sarebbe oggi il Bari se nell'estate del 2018 fossero realmente arrivati gli Hartono ad acquisire le quote societarie"? Trattasi di un interrogativo ipotetico, in quanto poi l'attuale proprietà del Como non pareva avere davvero intenzione di comprare il Bari, come precisato anche dall'allora sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro. Chissà se le famose porte girevoli avrebbero portato ad un altro destino, magari le cose sarebbero andate diversamente. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Cesare De Pasquale
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