La Serie B è il campionato delle sorprese, delle favole improvvise, delle squadre che riescono a spingersi oltre i propri limiti. Ma arriva sempre un momento in cui il sogno incontra la realtà. E nella finale d’andata dei play-off, il Catanzaro si è trovato davanti la realtà più dura possibile: il Monza.

La squadra di Alberto Aquilani aveva costruito qualcosa di straordinario. Dopo una stagione vissuta ben oltre le aspettative, i giallorossi erano riusciti ad abbattere ostacoli enormi come Avellino e soprattutto Palermo, dimostrando ancora una volta quanto il lavoro, l’organizzazione e il coraggio possano colmare il gap tecnico. Il Ceravolo era diventato il simbolo di questa cavalcata: un fortino emotivo prima ancora che tattico.

Ma il Monza appartiene a un’altra dimensione.

La squadra di Paolo Bianco non ha giocato la partita della paura, né quella della gestione. È andata a Catanzaro con la personalità delle grandi squadre, consapevole di avere l’organico più forte della categoria e la profondità necessaria per reggere qualsiasi pressione. E soprattutto con una qualità che, alla lunga, è emersa in tutta la sua superiorità.

Lo 0-2 firmato da Hernani e Caso non è soltanto un vantaggio pesantissimo in vista del ritorno. È la fotografia di una squadra costruita per salire, forse fin dal primo giorno della stagione. Un gruppo che ha imparato dai propri momenti difficili e che ora sembra arrivato nel punto esatto in cui esperienza, talento e maturità si incontrano.

Per il Catanzaro, adesso, la missione assume contorni quasi impossibili. Vincere con tre gol di scarto all’U-Power Stadium contro una squadra così strutturata appare una montagna enorme da scalare. Ma questo non cancella il valore del percorso dei calabresi, né il lavoro di Aquilani, capace di rilanciarsi e di dare continuità alla straordinaria tradizione tecnica costruita negli ultimi anni dal club giallorosso.

Semplicemente, questa volta, la favola si è scontrata con una corazzata vera. E il Monza, oggi, vede la Serie A da vicinissimo.

Sezione: Serie B / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Antonio Testini
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