La retrocessione in Serie C non cambierà soltanto gli obiettivi del Bari. Cambierà profondamente anche il volto della squadra. Tra contratti in scadenza, cessioni inevitabili e giocatori destinati a ripartire dalla Serie B, c’è soprattutto un dato che salta agli occhi: il numero enorme di calciatori arrivati a fine prestito e ormai pronti a salutare.

Un pezzo consistente della rosa costruita nell’ultima stagione era infatti formato da giocatori temporaneamente a Bari. E la retrocessione rende oggi ancora più difficile immaginare permanenze.

Il nome che più di tutti spicca è quello di Emanuele Rao. Il classe 2006, di proprietà del Napoli, è stato probabilmente la nota più luminosa della gestione Moreno Longo. Talento, accelerazioni, gol pesanti e quella sensazione di poter sempre creare qualcosa. Poi anche lui si è spento nel finale insieme al resto della squadra, ma il suo futuro sarà inevitabilmente lontano dalla Serie C.

Saluterà anche Matthias Braunöder. Arrivato con aspettative importanti, l’austriaco aveva anche lasciato intravedere qualità interessanti nella prima parte della stagione, prima di perdersi progressivamente tra problemi fisici e rendimento altalenante. Difficile immaginare oggi una sua permanenza.

Discorso simile per Tomas Esteves. Il portoghese ha alternato buone intuizioni a lunghi momenti di anonimato, senza mai riuscire davvero a diventare un punto fermo del Bari. Qualche spunto interessante, soprattutto da esterno offensivo, ma troppo poco per incidere realmente.

Al passo d’addio anche Dimitrios Nikolaou, mai realmente decisivo, e gli innesti di gennaio Stabile, Cavuoti e De Pieri. Tre operazioni che avrebbero dovuto dare profondità e nuove energie alla squadra e che invece hanno inciso pochissimo o nulla nella corsa salvezza.

Ci sono poi situazioni più sfumate ma comunque orientate verso l’addio. Riccardo Pagano aveva ritrovato spazio nel finale di stagione dopo mesi difficili, mostrando anche segnali incoraggianti, ma il ritorno alla Roma appare la soluzione più probabile. Difficile anche immaginare la permanenza di Marvin Çuni e Kevin Piscopo.

Più delicati, invece, i discorsi legati a Andrea Cistana, Federico Artioli e Cas Odenthal. Tutti e tre hanno avuto momenti importanti nella stagione biancorossa e, soprattutto nel caso di Cistana e Odenthal, hanno rappresentato elementi centrali della difesa targata Longo. Ma la retrocessione rende economicamente e tecnicamente molto complicata qualsiasi ipotesi di permanenza.

Il risultato è che il Bari, oltre al trauma sportivo della Serie C, si ritrova oggi davanti anche a una vera e propria rifondazione tecnica. Una rosa svuotata, da ricostruire quasi interamente, con poche certezze e tante ferite ancora aperte.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 10:00
Autore: Antonio Testini
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