Quando ormai le speranze si erano ridotte all’osso, quando ormai sembrava tutto perduto, il Bari ha reagito vincendo due partite di fila: 6 punti che fanno sperare in una salvezza che, fino a qualche giorno fa, sembrava davvero impossibile. Le due gare contro Sampdoria ed Empoli hanno ridato entusiasmo ad una squadra che sembrava averlo perso definitivamente: grande merito è del tecnico Moreno Longo, che è riuscito a riportare ordine, grinta e quel pizzico di coraggio che tante volte è mancato a questa squadra.

Il mercato di gennaio, in questo senso, ha aiutato molto. Il Bari ha rivoluzionato la difesa: i tre titolari, adesso, sono Odenthal, Cistana e Mantovani, fedelissimo di Longo, che si è anche preso la fascia da capitano. Artioli e a tratti Traorè hanno portato grinta e fisicità in mezzo al campo, mentre Piscopo ha dato freschezza sulla fascia dando una mano alla squadra in un ruolo non suo visto l’infortunio di Dickmann.

Longo, però, ha avuto anche il merito di far rinascere alcuni giocatori: uno su tutti Rao, elemento imprescindibile per imprevedibilità e fantasia, ma anche Maggiore, che sembrava ai margini prima dell’avvento del tecnico piemontese e che adesso è un calciatore fondamentale nello scacchiere tattico biancorosso.

La sfida contro il Pescara non è decisiva, ma è un crocevia fondamentale. Le partite rimaste sono dieci e di tempo non ce n’è più molto: ma infilare la terza vittoria consecutiva sarebbe un segnale importante che darebbe anche più fiducia per il rush finale. Domani, citando un coro dei tifosi biancorossi, vogliamo un grande Bari.

Sezione: Copertina / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Alessio Bonavoglia
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