Il prossimo avversario dei galletti sarà, domenica alle 19.30, il Pescara di Gorgone. Per i biancorossi si prospetta una gara cruciale data la delicata situazione di classifica, mentre per i padroni di casa potrebbe essere l'ultima chiamata per la salvezza. Per conoscere qualcosa in più sul mondo Pescara abbiamo intervistato Andrea Genito, redattore di TuttoPescaracalcio.com. Ecco le sue parole.

Sul momento della squadra: "La tifoseria di Pescara, dopo l'ultima vittoria col Palermo e il pareggio di Frosinone, si è rianimata in maniera improvvisa dopo una stagione vissuta in maniera abbastanza mesta. C'è un grosso problema con la proprietà che ormai persiste da diversi anni. Il presidente Sebastiani, in entrambe le sessioni, ha acquistato quasi esclusivamente svincolati e giocatori fuori dal giro. È un sistema che adotta da anni. C'è da dare il merito, tuttavia, di aver azzeccato qualche acquisto a gennaio, che si sta rivelando funzionale per il progetto. Dalla stagione 2019-20, come a Bari, è in atto una forte contestazione verso la presidenza. La promozione in B è frutto di incastri favorevoli e di un momento di forma particolarmente performante della squadra".

Sulle speranze salvezza: "Gli ultimi risultati hanno dato un po' di linfa ma nessuno si illude perché basta perdere una partita e si rischia di piombare definitivamente nel baratro. La gente di Pescara, chiaramente, ci tiene a questa categoria e vuole tenersela stretta fino all'ultimo".

Sul mercato di gennaio: "Qualche acquisto, di rilievo, c'è stato a gennaio: Altare è un nome di profilo, sebbene abbia pochi minuti nelle gambe e mancherà con il Bari. Sostituire un talento come Dagasso non era facile ma Brugman sta facendo il suo, ha portato una buona dose d'esperienza. E poi c'è ovviamente Insigne, che è legatissimo a Pescara. Ci sono volute 4-5 settimane di rodaggio ma ora la squadra sta trovando una sua identità".

Su Vivarini e Gorgone: "Vivarini è abruzzese e voleva fortemente allenare il Pescara, vivendo proprio qui. È stata una grande delusione perché non ha messo bocca sul mercato e non ha dato nulla alla squadra nella sua parentesi da allenatore. Gorgone ha sicuramente meno esperienza ma ha molta più carica del suo predecessore, è più spontaneo e almeno sta provando a tirare su un progetto, nonostante le tante difficoltà".

Sul match con i galletti: "La gara con il Bari è l'ultima chiamata, è il match più importante dell'anno. Ci sono grandi rimpianti per la gara d'andata in Puglia, gli abruzzesi per lunghi tratti hanno meritato, nonostante l'inferiorità numerica. Quella partita sarebbe potuta essere la svolta".

I piatti tipici e i luoghi più significativi della città abruzzese: "Pescara è abbastanza famosa per gli arrosticini, in particolare, nella zona del Porto, ci sono diversi ristoranti tipici. Da visitare consiglio tutta la zona del lungomare che va da Piazza Salotto sino a Montesilvano".

Sezione: Prossimo Avversario / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Armando Ruggiero
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