È intervenuto ai nostri microfoni l'ex attaccante del Bari Mirco Antenucci per fare un tuffo nel recente passato con uno sguardo attento sull'attualità, che vede oggi il club biancorosso in Serie C: "La retrocessione in Serie C mi ha sorpreso e rattristito molto. Ovviamente nel calcio può accadere di perdere, però vedere retrocedere una società a cui sono legato fa molto male. Mi sarebbe piaciuto tornare al San Nicola ma non sono ancora riuscito a farlo. Fa un effetto strano vedere lo stadio quasi completamente vuoto. Io porto ancora dentro di me il ricordo di tante famiglie che ci seguivano e ci supportavano negli anni in cui ho giocato".

Antenucci è stato tra gli artefici della promozione in Serie B nella stagione 2021-22. Oggi il presente parla di un Bari che punta a risalire immediatamente in cadetteria con l'auspicio di ripetere quanto realizzato in quell'annata: "Quel Bari che riuscì a salire in Serie B era un gruppo forte. Avevamo tutti un senso di appartenenza importante verso la città. Il gruppo è stata la nostra forza. Non saprei dire se un ritorno in cadetteria basterebbe per riportare entusiasmo in città. La Serie C è un campionato duro, infatti noi abbiamo impiegato tre anni per vincerla".

L'11 giugno 2023 è la data che rappresenta una netta cesura dell'era De Laurentiis a Bari. In quel fatidico giorno i galletti mancarono la Serie A per il rotto della cuffia e da allora tutto è cambiato inesorabilmente: "Abbiamo sfiorato il miracolo, che poi non si è avverato. Purtroppo le sconfitte e le delusioni fanno parte del gioco. Le cause del tracollo sono tante e difficili da individuare per chi, come me, ha potuto seguire il Bari solo dall'esterno".

Nel suo quadriennio in biancorosso dal 2019 al 2023 Antenucci ha vissuto una delle esperienze più importanti e prolifiche della sua carriera. Tutto è partito dal momento in cui ha scelto di rimettersi in gioco a 35 anni e ripartire dalla Serie C: "Bari è sempre un'opportunità, un valore aggiunto per la carriera di un calciatore. Sarebbe stata l'unica squadra in cui sarei potuto andare in Serie C. Sceglierei Bari altre mille volte. Tra i momenti più belli c'è stata la vittoria a Latina in Serie C, la prima partita in Serie B a Parma e la vittoria a Venezia. Il rimorso che mi porto ancora dietro è di essere andato via dopo quattro anni così speciali. A Bari ho lasciato tantissimi amici. E poi c'è la soddisfazione di aver visto crescere giocatori di altissimo livello che oggi stanno facendo grandi cose come Caprile, Folorunsho e Cheddira. Io, Di Cesare ed altri siamo stati i loro fratelli maggiori". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 17:30
Autore: Cesare De Pasquale
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