È il giorno del terremoto in casa Bari. Nelle prossime ore arriverà l’ufficialità del ritorno di Moreno Longo sulla panchina biancorossa al posto di Vincenzo Vivarini, ma il ribaltone non si fermerà all’area tecnica. Cambia infatti anche la catena di comando dirigenziale: Giuseppe Magalini verrà sollevato dall’incarico e a esercitare i pieni poteri di direttore sportivo sarà Valerio Di Cesare, chiamato a guidare una fase delicatissima della stagione.

Una scelta forte, che certifica la volontà del club di imprimere una svolta immediata, sia sul campo che sul mercato. Proprio l’arrivo in città di Longo segnerà l’inizio di una nuova fase anche sul fronte delle operazioni in entrata, con il Bari che potrebbe tornare a guardare a profili già conosciuti dall’ambiente biancorosso.

La prima situazione da monitorare riguarda Valerio Mantovani. Il centrale romano è uno dei fedelissimi di Longo e nella passata stagione, con l’attuale tecnico biancorosso in panchina, aveva offerto un rendimento di alto livello. Tuttavia, il difensore oggi al Mantova è fermo da circa quattro mesi per uno strappo al polpaccio: un’incognita non da poco. Il Bari, proprio per questo, sta valutando con grande attenzione le sue condizioni fisiche e l’operazione, al momento, non può essere considerata affatto scontata.

Capitolo esuberi. Francesco Vicari e Anthony Partipilo erano finiti ai margini del progetto tecnico di Vivarini e destinati a lasciare Bari nel corso di gennaio. Il cambio in panchina potrebbe teoricamente rimettere tutto in discussione, ma la sensazione è che difficilmente i due possano essere reintegrati in maniera stabile. Sarà Longo, una volta preso pienamente possesso della squadra, a valutare da vicino la situazione prima di qualsiasi decisione definitiva.

Infine, resta in stand-by anche il discorso legato a Cuni. L’attaccante sembrava un profilo già indirizzato verso Bari durante la gestione Vivarini, ma ora tutto è congelato. Servirà il via libera del nuovo allenatore, che vorrà prima chiarire modulo, principi di gioco e reali necessità dell’organico attuale.

Il Bari riparte dunque da un nuovo-vecchio allenatore e da una nuova guida tecnica dirigenziale. Adesso, però, servono risposte rapide: il tempo stringe, il mercato corre e la classifica non concede più margini di attesa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Antonio Testini
vedi letture
Print