Nel corso della conferenza stampa tenuta da Iachini post Bari-Lecco, ha colpito l’espressione utilizzata: “voglio una squadra di carogne”. Un modo molto diretto e incisivo per indicare la volontà di costruire una squadra che sappia combattere – su ogni pallone e in ogni partita –, che abbia la giusta cattiveria e la cazzimma per prendersi le vittorie. In tal senso ci sono alcuni giocatori che sembrano avere queste caratteristiche connaturate e che possono, dunque, essere pilastri nel Bari del nuovo corso.

Il primo da menzionare è certamente Giuseppe Sibilli. Lui che è “napoletano dentro”, come ci ha raccontato qualche mese fa il suo ex capitano Robert Gucher, sembra incarnare perfettamente questi valori richiesti dal nuovo mister biancorosso. Anche da un punto di vista tattico, è chiaro che il leader tecnico della rosa biancorossa è sempre il punto di partenza da cui fare la formazione. Per lui finora 8 gol e la doppia cifra nel mirino.

Un giocatore che si era un po’ imborghesito nelle precedenti gestioni è Mattia Maita. Il vice-capitano biancorosso, però, ha fatto del lavoro e della determinazione le proprie bussole. Grazie alla sua costanza, alla sua grinta e alla sua applicazione Maita è diventato nel corso delle stagioni uno dei simboli del Bari e della baresità. Nelle ultime settimane è in grande crescita. Centrocampo a 3 o a 2, comunque vada Mattia sarà un punto di riferimento.

Infine, da menzionare George Puscas. Il suo allenatore ai tempi del Novara, Mimmo Di Carlo, aveva detto ai nostri microfoni che il rumeno è uno con la ‘cazzimma’. Nelle prime settimane della sua nuova avventura biancorossa Puscas ha faticato, però Iachini, con il fiuto dell’allenatore esperto, l’ha tenuto in campo contro il Lecco facendolo sbloccare. Il gol può dargli quella fiducia necessaria per farlo diventare sempre di più un punto di riferimento del nuovo Bari.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 14 febbraio 2024 alle 12:00
Autore: Antonio Testini
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