Bari-Virtus Entella è stata una gara con un discreto tenore agonistico. In tutto il tabellino conta quattro ammonizioni - due per parte - e due espulsioni: una diretta nei confronti dei Galletti e una per doppia ammonizione per gli ospiti. Sono stati fischiati in tutto 26 falli, 15 commessi dai biancorossi e 11 dai liguri.
L'arbitro Maurizio Mariani, della sezione di Aprilia, 44 anni, è uno degli arbitri più esperti d'Italia ed è anche l'unico arbitro italiano selezionato per i Mondiali. Era alla sua 95esima direzione in Serie B, e ha diretto ben 184 gare in Serie A.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

22esimo - Ammonizione di Odenthal. Il difensore biancorosso stende con un tackle Guiu che si stava muovendo in orizzontale sulla trequarti: cartellino giallo per imprudenza.

IL TESTO."Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare"

IL TESTO. “Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare velocità, intensità (forza) e punto di contatto.

53esimo espulsione Verreth e ammonizione di Guiu. L'episodio incriminato della partita avviene quando Guiu riparte nella propria metà campo e viene fermato poco prima del centro campo con un fallo da Verreth. Nel cadere, i due calciatori si ritrovano con le gambe incrociate a terra e Guiu indugia in questa posizione bloccando di fatti Verreth che reagisce con una manata sul petto. Mariani estrae quindi il cartellino rosso nei confronti del centrocampista del Bari per condotta violenta e il giallo per l'attaccante dell'Entella per comportamento antisportivo.

IL TESTO. "Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto".

Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco".

APPLICAZIONE. Una condotta violenta non viene rilevata attraverso la esclusiva intensità di un colpo, bensì dal gesto compiuto. Anche qualora non ci fosse neanche un contatto ma il gesto viene compiuto con violenza, viene punita l'intenzione. Pertanto, una qualsiasi reazione brutale, a prescindere dalle conseguenze per chi la riceve, è possibile di espulsione.

Se invece non c'è un gesto violento, ma solo un comportamento moderatamente aggressivo o provocatorio, questo viene di norma punito con un cartellino giallo, come nel caso di Guiu.

54esimo - Ammonizione di Braunoder. Guiu con un dribbling sull'esterno si accinge ad entrare in area di rigore ma viene atterrato dal centrocampista biancorosso con uno sgambetto. Ammonizione per SPA (interruzione di una promette azione d'attacco).

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)
effettuare un tackle o un contrasto
sgambettare o tentare di sgambettare"

Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo:
"Commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve valutare la posizione, lo schieramento della difesa, lo spazio a disposizione in avanti, la direzione dell'azione e del movimento del calciatore che subisce il fallo al momento dell'infrazione.

59esimo - Tocco di mano di Dickman in area di rigore. Gli ospiti chiedono un calcio di rigore per via di un tocco con la mano di Dickman, che avviene subito dopo aver calciato un pallone nel tentativo di allontanarlo. Si tratta, quindi di una cosiddetta "autogiocata". La decisione di Mariani di non fischiare viene perciò avallata dal Var.

IL TESTO. "Non ogni contatto del pallone con una mano o un braccio di un calciatore costituisce un’infrazione.
È un’infrazione (“fallo di mano”) se un
calciatore:
• tocca deliberatamente il pallone con le
proprie mani / braccia, ad esempio muovendo mani o braccia verso il pallone
• tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito".

APPLICAZIONE. Per convenzione generale, si è stabilito che quando un tocco con un braccio, anche se in posizione "larga" rispetto al corpo, avviene immediatamente e accidentalmente dopo una giocata dello stesso calciatore o di un suo compagno di squadra, è da considerarsi "giustificabile da tale movimento" per la situazione e quindi non punibile.

71esimo - Ammonizione di Di Mario. Cuni riesce ad impossessarsi del pallone rubandolo dopo uno stop di Di Mario che, a sua volta, cerca di fermare l'avversario con un tackle: l'attaccante del Bari è bravo a mettere una gamba a protezione del pallone che viene colpita. Cuni finisce quindi a terra quando avrebbe avuto la possibilità di avvicinarsi all'area di rigore avversaria affrontando un solo difensore prima del portiere. Mariani, in un primo momento, fa segno che non ci sia fallo, ma viene evidentemente corretto subito dall'assistente che si trova in una posizione migliore per valutare e quindi fischia estraendo il giallo per SPA (interruzione di una promettente azione d'attacco).

75esimo - Seconda ammonizione di Guiu. L'attaccante dell'Entella interviene in ritardo su Mane con un pestone che secondo Mariani avviene con imprudenza, avvero affondando il piede con intensità.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 17:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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