Quando il 19 gennaio Moreno Longo tornò sulla panchina del Bari, l’ambiente biancorosso accolse la notizia con fiducia e rinnovato entusiasmo. Dopo una prima esperienza conclusa con l’esonero nei mesi precedenti, il tecnico piemontese era stato richiamato dalla società per provare a raddrizzare una stagione che stava assumendo contorni sempre più preoccupanti.

In molti vedevano in Longo l’uomo giusto per invertire la rotta e guidare il Bari verso la salvezza. La sua conoscenza dell’ambiente e della squadra rappresentavano elementi che lasciavano immaginare una svolta immediata. Le aspettative erano alte e gran parte delle speranze dei tifosi passavano proprio dalle sue mani.

Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa. Nel corso della sua seconda esperienza alla guida dei biancorossi, Longo ha raccolto 7 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte in 20 partite. Un rendimento che non è bastato per raggiungere l’obiettivo prefissato e che ha accompagnato il Bari verso una dolorosa retrocessione al termine della stagione.

Numeri che testimoniano le difficoltà incontrate lungo il percorso e che, inevitabilmente, hanno spento quell’entusiasmo che aveva caratterizzato il suo ritorno a gennaio. La speranza di una salvezza che sembrava possibile non si è trasformata in realtà, lasciando invece spazio all’amarezza per un traguardo mancato.

Quella di Longo e del Bari resta quindi una missione incompiuta. Un rapporto nato con l’intento di salvare la stagione e conclusosi senza il risultato sperato. Ora, con la rescissione del contratto ormai imminente, si avvia ai titoli di coda un matrimonio che avrebbe dovuto rappresentare la rinascita dei biancorossi e che, invece, si chiude con il peso di una retrocessione e di aspettative rimaste disattese.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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