Dopo l’addio di Valerio Di Cesare, il Bari è alla ricerca del nuovo direttore sportivo che dovrà guidare la programmazione tecnica del club in vista della prossima stagione. Tra i profili valutati dalla società biancorossa nelle ultime settimane spiccano i nomi di Guido Angelozzi, Mauro Meluso e Davide Vaira, dirigenti con percorsi differenti ma accomunati da una significativa esperienza nel calcio professionistico italiano.

ANGELOZZI, IL RITORNO DELL'EX Tra i candidati figura Guido Angelozzi, nome che i tifosi biancorossi conoscono molto bene. Il dirigente siciliano è stato infatti direttore sportivo del Bari dal 2010 al 2014, attraversando uno dei periodi più complessi della storia recente del club, dalla retrocessione dalla Serie A fino agli anni che precedettero il fallimento della società. Classe 1955, Angelozzi ha costruito la propria reputazione attraverso una lunga carriera dirigenziale iniziata negli anni Novanta. Dopo le esperienze con Fidelis Andria, Reggiana, Catania e Perugia, si è affermato al Lecce, dove contribuì alla promozione in Serie A conquistata nel 2008. Terminata l’avventura barese, ha lavorato allo Spezia, diventando uno degli artefici della crescita del club ligure fino alla storica promozione nella massima serie. Successivamente ha ricoperto ruoli di primo piano al Sassuolo e soprattutto al Frosinone, società con la quale ha ottenuto importanti risultati sportivi e valorizzato numerosi giovani talenti. La sua figura è tradizionalmente associata a competenza, sostenibilità economica e capacità di scovare calciatori di prospettiva.

MELUSO, L'UOMO DELLE PROMOZIONI - Un altro profilo seguito dal Bari è quello di Mauro Meluso, dirigente calabrese classe 1965 che può vantare un curriculum ricco di esperienze tra Serie C e Serie A. Dopo una carriera da calciatore, ha iniziato il proprio percorso da dirigente lavorando tra Foggia, Padova, Pisa, Teramo e Ternana, prima di approdare al Frosinone nel 2011 come responsabile dell’area tecnica. Nel 2014 diventa direttore sportivo del Cosenza, dove conquista una Coppa Italia di Serie C e si mette in evidenza per le proprie qualità organizzative. La consacrazione arriva però al Lecce: dal 2016 al 2020 costruisce la squadra capace di conquistare una storica doppia promozione dalla Serie C alla Serie A nel giro di due stagioni. Dopo l’esperienza salentina passa allo Spezia, contribuendo alla salvezza dei liguri nel loro primo campionato di Serie A.  Nel luglio 2023 riceve la chiamata del Napoli campione d’Italia, assumendo il ruolo di direttore sportivo degli azzurri. Successivamente si trasferisce al Perugia come direttore generale sportivo, incarico mantenuto fino all’ottobre 2025. L’esperienza maturata ai massimi livelli del calcio italiano rappresenta uno dei principali punti di forza della sua candidatura. 

VAIRA, IL VOLTO NUOVO DELLA DIRIGENZA ITALIANA - Più giovane rispetto agli altri candidati, Davide Vaira rappresenta invece uno dei dirigenti emergenti del calcio italiano. Dopo aver maturato esperienza in diverse realtà professionistiche, si è messo in mostra soprattutto al Siena e successivamente al Modena, dove ha contribuito alla costruzione della squadra che ha conquistato la promozione dalla Serie C alla Serie B nella stagione 2021-22. I risultati ottenuti in Emilia gli hanno aperto le porte del Pisa, che nell’estate del 2024 gli ha affidato la direzione sportiva. In Toscana Vaira si è confermato uno dei dirigenti più interessanti della nuova generazione, contribuendo al ritorno dei nerazzurri in Serie A dopo 34 anni di assenza. La sua esperienza con il club toscano si è conclusa nell’aprile 2026, lasciandolo libero di valutare nuove opportunità professionali.

Sezione: News / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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