Tra i dati che hanno contraddistinto, in negativo, la stagione del Bari sino a qui c'è sicuramente l'aspetto che riguarda le marcature messe a segno. Sono solamente 21 in 26 gare, numeri che rendono i galletti il peggior attacco in B.Andiamo, dunque, a vedere come si sono distribuite, tra i vari reparti, le marcature della squadra pugliese.

Costruendo idealmente la squadra con il 3-4-1-2, modulo usato maggiormente dai vari tecnici, andiamo ad osservare le reti segnate dai centrali.L'unica marcatura siglata da un centrale difesa porta la firma di Odenthal, arrivato a gennaio e a segno all'esordio contro il Mantova, tutti gli altri sono a quota zero.Qualche rete in più hanno portato gli esterni di centrocampo: una marcatura per Dorval, alla prima giornata a Venezia, una per Dickmann, contro l'Avellino e un gol per Piscopo, a segno sabato scorso a Padova.Scarso anche l'apporto degli interni di centrocampo: due gol per Verreth, uno per Bellomo (su rigore) e uno messo a segno da Maggiore. Ancora a zero tutti gli altri.

Tra i trequartisti quello che spicca, in questo momento, come forma e come numero di reti segnate è sicuramente Rao: due le marcature per lui, contro Cesena e Sudtirol.L'apporto maggiore, in termini di gol, è arrivato inevitabilmente dalle punte. A fare la voce grossa è Moncini (capocannoniere della squadra), con sei reti siglate, cui fa seguito Gytkjaer con tre gol.Completano il quadro Cerri e Castrovilli, rispettivamente a segno con Padova e Frosinone, che hanno lasciato Bari a gennaio.

Pochi, davvero troppo pochi i gol del Bari per sperare in una salvezza o in un play-out. Qualcosa in più, inevitabilmente, andrà fatto per provare a raggiungere un obiettivo che diventa sempre più una chimera.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Armando Ruggiero
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