Ancora tanta fatica. Il pareggio col Padova non ha risolto gli enigmi del Bari. Il gruppo di Longo resta attardato in classifica e il tempo sta passando inesorabilmente. Una situazione di crisi massima a cui si aggiunge l'incapacità ormai cronica del gruppo di agguantare quella vittoria che potrebbe significare quantomeno un principio di svolta. Il match contro la Sampdoria (peraltro risollevatasi negli ultimi tempi) rappresenterà un ulteriore test sulla difficile strada della risalita.

Guai ad arrendersi. Il Bari deve tentare il tutto per tutto. Nell'ultimo turno si è sbloccato Piscopo, ma non basta. Evidenti i limiti dell'attacco dove nessuno fra Moncini, Gytkjaer e il neo arrivato Cuni sta dando la sensazione di poter essere letale come servirebbe sotto porta. Un problema, quindi, che il mercato di gennaio non ha risolto e che mette il Bari nelle condizioni di ricercare qualcosa di alternativo. Di Piscopo si è già detto, in salita è pure Rao che - ora - rappresenta un tassello fondamentale del progetto. L'ex Spal è chiamato ad un ulteriore step di crescita che porterebbe inevitabilmente ulteriore brio e determinismo ad una macchina troppo spesso blanda. 

Il nome nuovo a centrocampo è, invece, Artioli. Geometra riconoscibile, ha avuto il suo battesimo (almeno dall'inizio) nell'ultimo turno: una pedina su cui Longo sembra voler puntare ancora. Nomi, speranze, appigli a cui aggrapparsi in vista di un finale di campionato da dentro o fuori. Per il Bari è corsa contro il tempo: l'ipotesi fallimento completo è da evitare assolutamente.

Sezione: Copertina / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoBari
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