Marino in conferenza si è soffermato sul momento del Bari e la forza della squadra, raccontando anche qualche aneddoto: "A consuntivo di questa campagna acquisti, io sono convinto che abbiamo allestito una squadra in grado di perseguire l'obiettivo per cui sono venuto a Bari: cioè quello di cercare di vincere subito il campionato. La fretta naturalmente non è una buona consigliera. Gara di Barletta? Ambiente che sa creare bene. Io già avevo l'incubo di un precedente dei miei tempi ad Avellino. Non la consideravo una gara semplice: hanno vinto un campionato e hanno saputo salvaguardare l'organico. Ci piaceva Da Silva e ci ha fatto due gol. Quando l'abbiamo trattato, abbiamo scoperto che non era trasferibile: poteva giocare per il suo status, con i professionisti, soltanto col Barletta".

"Mogos è un pupillo di Rastelli, hanno avuto un rapporto splendido alla Cremonese, sarà un jolly nel reparto difensivo. E' un calciatore su cui abbiamo la garanzia totale del mister oltre che l'avallo mio. Della Morte era dalla parte nostra: abbiamo fatto un ottimo acquisto a condizioni convenienti, ecco perché la trattativa è durata tanto. Non è presente qui Prisco perché da qualche giorno è affetto da una forma febbrile molto violenta e sta facendo degli accertamenti per capire di cosa si tratti, di più non so dire, vi aggiorneremo sui tempi in cui sarà disponibile", l'analisi del direttore generale.

E ancora, sulla rosa: "Due calciatori per ruolo e anche per adottare tre moduli differenti: dovevamo rispettare anche una lista. Fino all'uscita di Faggi questa lista era completa. Ma non ci mancava qualcosa: abbiamo preso tutto quello che dovevamo prendere. Possiamo contare su calciatori come Mantovani, Cerofolini, Maggiore: hanno avuto offerte importanti e nonostante dei dubbi, com'è giusto che sia, hanno schiarito i dubbi dopo il colloquio con me. Altri si sono comportati in modo inadempiente, ma questo calcio lo permette".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:40
Autore: Redazione TuttoBari
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