Da Mogos a Bianchi, passando per Mendicino Della Morte. Quattro degli ultimi arrivati della campagna estiva di mercato del Bari si sono presentati quest'oggi. Ecco le loro prime parole:

MOGOS - "Io riferimento? Quando mi ha chiamato il direttore ho detto vengo a piedi. Ho aspettato l'offerta giusta e questa lo è. E' un onore e un privilegio: il Bari è una piazza di tradizione. Non vi nascondo che quando venivo qua a giocare ho detto wow. Darò tutto e farò dare tutto ai miei compagni. Giocare o non giocare non importa. Ci saranno tempi duri, stando insieme - e l'ho passato - riusciremo a superare tutto quanto".

MENDICINO - "Contratto quinquennale? Ringrazio la società. L'ho trovata una forma di stima, che ti responsabilizza come calciatore. Per me è un orgoglio".

BIANCHI - "E' un piacere essere qui. Da più giovane facevo la punta centrale, poi ho dovuto adattarmi alle richieste dei mister. Ho quindi fatto il trequartista, o la punta vicina ad una più strutturata, o ala. Meglio dell'anno scorso? Spero non sia difficile (ride, ndr). Il direttore mi ha voluto fortemente, c'è voglia di rivalsa. Marino sa cosa mi è successo la scorsa stagione, sono qui con grandissimo entusiasmo. Aspettative su di me? Ognuno ha la sua strada, ci si prende le conseguenze di ciò che si fa. La stagione difficile dell'anno scorso non è dettata da me: sono qui perché il destino ha deciso questo".

DELLA MORTE - "La C è un campionato che conosco molto bene: posso dire che è impegnativo ma se viene affrontato con determinazione e consapevolezza, penso che questa squadra possa centrare un obiettivo importante. Io sono venuto qui perché voglio vincere di nuovo: era quello che volevo. Spero di arrivare all'obiettivo come l'anno scorso. Mio padre calciatore? Mi ha sempre dato consigli positivi, per me è stato un vantaggio".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoBari
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