Venerdì 27 marzo alle ore 18:00 verrà presentato in anteprima assoluta al Bifest il docufilm intitolato "Igor, l'eroe romantico del calcio", che ripercorre la storia di Igor Protti. L'ex bomber del Bari è stato intervistato in esclusiva ai nostri microfoni ed ha ringraziato tutti i baresi per il sostegno e la vicinanza in un momento così difficile a causa del tumore con cui combatte dallo scorso luglio: "La battaglia che sto combattendo è molto più dura di quanto mi aspettassi. Vivo la quotidianità affrontando problematiche di diverso tipo. La mia vita è cambiata completamente. Non è una situazione semplice però cerco di andare avanti. L'affetto delle persone per me è molto importante. Sento la presenza di chi è lontano da me".

Nel film diretto dal regista livornese Luca Dal Canto e distribuito da Piano B, la figura di Igor Protti è delineata come quella di un eroe romantico legato ai valori più puri del calcio e che oggi sono andati perduti: "È bellissimo presentare questo film in un evento importante come il Bifest. Credo si possa parlare di eroe romantico per il mio senso di appartenenza nei confronti delle maglie che ho indossato. Ho sempre considerato il vestire la maglia di una squadra un qualcosa di serio e responsabilizzante. Dietro la maglia di una squadra ci sono decenni di storia e di passione. Questa storia va onorata e rispettata. Oggi il romanticismo nel calcio non c'è più. I tempi sono cambiati anche da questo punto di vista". 

Lo Zar è legato a numerose città marittime, da Rimini a Bari fino a Livorno, e di tutte queste località conserva un ricordo speciale: "Io sono nato in una città di mare. Chi nasce sul mare non può stare lontano tanto tempo perchè sente il suo richiamo. Per me è molto più facile entrare in sintonia con chi abita in una città marittima rispetto a chi vive nell'entroterra. Quando ho messo piede a Bari per la prima volta nel 1992, ho pensato subito che sarebbe stata una bella esperienza. C'era lo stadio nuovo e tanto entusiasmo. Per me era una grande occasione confrontarmi con una piazza così calorosa. Tutto poi è andato al di là di ogni più rosea aspettativa. Oggi, nonostante la lontananza fisica, sono legatissimo a Bari. Addirittura sono a tutti gli effetti un cittadino barese". 

Durante le riprese del film sono intervenuti tanti ex compagni ed amici di Igor, tra cui Giorgio Chiellini che è cresciuto nel Livorno con l'esempio del bomber romagnolo: "Giorgio era giovanissimo quando arrivò in prima squadra, io invece ero quasi pensionato. Credo che i ragazzi abbiano visto in me l'esempio sia in allenamento che durante la partita. Io sono stato capitano in tante squadre, ma non mi è mai piaciuto parlare troppo. In campo mi arrabbiavo spesso, ma i miei compagni hanno sempre capito che lo stessi facendo per il bene comune. Io ho messo sempre davanti la squadra ed il gruppo".

La domanda che sorge spontanea è come abbia fatto Igor Protti a non aver mai giocato in Nazionale: "Ai miei tempi c'erano tanti grandi attaccanti. Non c'è paragone rispetto ad oggi. Prima la priorità degli attaccanti era fare gol, mentre oggi il paradigma si è rovesciato. Negli ultimi 20-30 anni il calcio si è trasformato tantissimo. Prima c'era molta più concorrenza lì davanti". 

Inoltre mercoledì verrà presentato nel comune di Bari anche il libro "Bari ti amo, parola di Zar" prodotto da CasaBari e curato da Michele Salomone: "È un libro che tratta dei miei quattro anni a Bari. Sono presenti anche fatti esterni al campo. Sarei voluto essere presente, ma purtroppo non è possibile. Dopo l'ultimo intervento, ho grosse difficoltà anche nel camminare. È un momento complicato, ma questi eventi mi riempiono di orgoglio". ​​​​

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 19:30
Autore: Cesare De Pasquale
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