Sebbene sia attualmente ​​Amministratore unico del Monopoli, Paolo Tavano continua a seguire i colori biancorossi per cui ha prestato servizio per ben 23 anni. Ai nostri microfoni, tante e sincere osservazioni sulla travagliata stagione del Bari: "Prima di tutto, sono un tifoso del Bari. Ho visto parecchie partite e mi auguro che non retroceda, perché scendere in C e poi risalire, mi creda, è difficilissimo. E non voglio vederlo neanche in quella categoria: soffro in silenzio e spero in una reazione già col Modena". 

Sul cosa sia andato storto, un pensiero: "Ho una mia idea: la squadra ha subito tanti mutamenti, tra questi cambi di moduli, senza mettere il dito nei confronti degli allenatori, ed i nuovi acquisti per il girone di ritorno, di cui alcuni non ancora preparati dal punto di vista atletico. Subentrano tanti fattori che impediscono di emergere in una determinata maniera. Ci vorrebbe uno psicologo". 

A sostegno della tesi circa problematiche di natura fisica, la sfida con la Carrarese: "Domenica i giocatori camminavano. Ho visto uno, senza fare nomi, che era appena subentrato ed aveva le mani sui fianchi già dopo dieci minuti, non riuscendo a rincorrere l'avversario. La vittoria con la Reggiana, per me, è stata una sfortuna, perché si è illuso l'ambiente: l'avversario era peggio del Bari e non aveva mostrato niente".  

Anche Paolo s'interroga sul tardivo utilizzo di Rao: "Non so perché prima non era stato preso in considerazione questo ragazzo, perché è l'unico che dimostra tanta buona volontà".

Nel mercato di gennaio, si sarebbe dovuto operare diversamente? "Diciamo di sì. Faccio l'esempio del Monopoli: abbiamo cambiato tanti giocatori, cedendo alcuni e facendo cassa e prendendone altri non tanto per prenderli, ma assicurandoci fossero in forma. Molti, a Bari, sono arrivati indietro fisicamente".

Dure parole anche sull'operato di Moreno Longo: "Sinceramente, non ho visto cose positive con Longo. Lo vedo in confusione e non dovrebbe fare dichiarazioni in cui si buttano a mare i giocatori: ognuno dovrebbe prendersi le proprie responsabilità. Nel caso non andassero bene alcuni nomi, avrebbe dovuto avere la dignità di dimettersi'". 

Sulla possibilità che la sosta aiuti la squadra: "Lo spero. Gli addetti ai lavori devono fare un importante lavoro di recupero, anche per i calciatori, per affrontare le ultime partite con tenacia e aggressività". 

L'apporto del tifo? Encomiabile per il direttore: "C'è da fare un plauso alla curva ed ai tifosi che vengono allo stadio. Nonostante tutto, la squadra deve salvarsi. Serve essere uniti per l'obiettivo, perché ribadisco che sarebbe meglio non fare un passo indietro nella dura Serie C".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 20:30
Autore: Piervito Perta
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