Nel prosieguo della nostra intervista Felipe Sodinha ha elogiato la piazza di Bari, schierandosi a muso duro contro coloro i quali rifiutano di vestire la maglia biancorossa declinando le proposte di mercato: "Uno che rifiuta il Bari è fuori di testa. Bari è una piazza importante che merita minimo la Serie A. I tifosi e la città sono tanta roba. Forse un giocatore sente che magari la società non sta andando bene, ma io credo che la società è solida. Credo che non vanno perché vedono la classifica e il Bari è penultimo".

Poiché diversi elementi appaiono fuori dal progetto Bari, come Vicari e Partipilo, la soluzione migliore secondo il suo punto di vista è la seguente: "Sicuramente è difficile gestire la situazione quando entra un allenatore nuovo. Magari quelli che volevano andare via, vedendo l'arrivo del nuovo mister, vogliono dimostrare di poter giocare. Però quando uno non è contento, deve andare via. Il mercato è da fare in base a quello che manca, anche vedendo chi in settimana non sta dando il proprio contributo".

Lo stesso Sodinha, memore delle difficoltà nel trovare la giusta continuità di rendimento nell'arco della sua carriera, evidenzia l'importanza del lavoro costante fin dalla giovane età. Non a caso oggi il brasiliano ha fatto tesoro degli errori commessi in passato e fa da monito alle nuove generazioni di giocatori che gestisce nella sua azienda di management: "Io sono molto umile ed onesto con me stesso e con gli altri. Guardo i giovani a modo mio e guardo prima di tutto la qualità tecnica. Sono molto contento dei giovani che abbiamo nell'agenzia. Abbiamo già quasi 60 giocatori e credo che lavorando nel modo giusto, prima o poi arriverà la nostra fortuna. Poi gioco in Prima Categoria e sono contento, mi diverto ancora. Io ho sbagliato tanto in passato ma non ho mai fatto male a nessuno, solo a me stesso. Potevo fare meglio avendo la testa di adesso però il passato mi è servito come esperienza per non sbagliare e per dare consigliare ai piu giovani di non ripetere gli stessi errori". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 20:30
Autore: Cesare De Pasquale
vedi letture
Print