Nel calcio, le fughe più pericolose non sono quelle improvvise, maturate con lo strappo di un pomeriggio, ma quelle che si costruiscono centimetro dopo centimetro, approfittando dei passaggi a vuoto di chi insegue. La dodicesima giornata del Girone C di Serie C ha emesso un verdetto che comincia a farsi pesante: il Potenza fa sul serio, schianta 4-2 il Crotone in un match pirotecnico e vola a quota 29 punti, scavando un solco importante (+7) sulla seconda in classifica. Una marcia autoritaria, da squadra matura, che trasforma ogni domenica in un esame di maturità per il resto della compagnia.

E le inseguitrici, a cominciare dal Bari, sembrano accusare il colpo o, quantomeno, una frenante e rischiosa irregolarità di passo. Al San Nicola, i biancorossi non vanno oltre l'1-1 contro una tenace Scafatese: un pareggio che lascia l'amaro in bocca, frena le ambizioni di immediato aggancio e conferma quanto sia difficile trovare continuità in un girone dove nessuno ti regala nulla, nemmeno quando sulla carta i pronostici sembrano chiusi. Il gol di Gomez non è bastato a piegare una Scafatese organizzata, abile a rimettere le cose in equilibrio con Emmausso.

Non se la passa meglio il Catania, che scivola a Cerignola: l'1-1 firmato da Boccadamo lancia i pugliesi e frena la corsa degli etnei, incapaci di dare continuità alle proprie ambizioni di primato. In alto, insomma, si rallenta, mentre la capolista scappa via. Nel mezzo della graduatoria, la giornata racconta storie di rimonte e di occasioni sfuggite. Emblematica la sfida del Salento tra Casarano e Foggia, chiusa su un pirotecnico 2-2 con i rossoneri capaci di agguantare il pari addirittura al 95' in extremis, gelando i padroni di casa. Brutta battuta d'arresto anche per la Salernitana, incapace di andare oltre l'1-1 casalingo contro il Savoia, un segnale di come il post-Cosmi richieda ancora un lavoro profondo per ritrovare l'anima e la classifica che contano. Sorride invece il Picerno, corsaro sul campo della Cavese (1-2), a dimostrazione che la salute delle outsider nel girone è più viva che mai.

Il torneo entra nella sua fase cruciale e la vetta, ora saldamente nelle mani di un Potenza inarrestabile, impone a chi insegue — Bari compreso — un cambio di passo immediato. La classifica non aspetta nessuno e il margine d'errore si assottiglia: inseguire non è un delitto, ma farlo a corrente alternata rischia di trasformare il sogno promozione in una lunga e logorante rincorsa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 11:00
Autore: Antonio Testini
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