Giacomo Libera, protagonista dell'attacco del Bari a cavallo tra gli anni '70 e '80, è intervenuto a TuttoBari commentando anche le dinamiche societarie e le prospettive future del club pugliese.

Riguardo al rapporto tra la piazza e l'attuale proprietà, l'ex biancorosso ha evidenziato lo scontento della tifoseria pur riconoscendo i meriti iniziali della famiglia De Laurentiis: "C'è stato veramente uno scollamento tra i tifosi e la proprietà del Bari. Anche se pensandoci bene all'inizio non c'era nessuno che poteva prendere in mano la situazione per portarla avanti. La proprietà sotto questo punto di vista è solo da ringraziare, però in questa stagione qua non è che abbiano fatto più di tanto. Avrebbero potuto fare di più".

Libera ha poi espresso il suo parere su un'eventuale cessione della società e sulle potenzialità inespresse della piazza barese: "Piuttosto che rimanere così nel limbo come siamo stati quest'anno, è meglio che venga qualcuno che abbia la voglia e la grinta di investire. Bari in Serie B può essere un business se puoi fare una squadra come si deve: 50.000 spettatori ci vengono se cominci a fare un buon campionato. Dove ci sono squadre o città che ti possano dare un potenziale di tifosi di questo numero? Non ce ne sono molte".

Sulle scelte tecniche e dirigenziali effettuate nel recente passato, Libera non ha nascosto le proprie perplessità circa la programmazione: "L'impressione è che sia stato fatto così tanto per fare. Non è che sia stata fatta una scelta di giocatori e di campagna acquisti per poter vincere il campionato, ma per salvarsi, per stare a metà classifica. A livello tecnico forse potevano fare delle altre scelte migliori".

In conclusione, un richiamo all'orgoglio e alla mentalità che dovrebbe regnare all'interno dello spogliatoio nei momenti di difficoltà: "Bisogna essere positivi per forza. Ai miei tempi quando magari capitava una partita che ti rendevi conto che non eri in condizione o vedevi che c'erano delle cose che non andavano, io i miei compagni me li mangiavo. Se hai un giocatore o due giocatori che hanno la mentalità di poter dare una mano in questo modo sarebbe una cosa bella e positiva".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 20:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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