Nella seconda parte dell'intervista a Giorgio Roselli, ex centrocampista biancorosso, abbiamo continuato della stagione del Bari. Di seguito le sue parole. 

Sui tanti infortuni: “Gli infortuni sono spesso decisivi. Oggi, le rose vengono rivoluzionate continuamente e questo può incidere sulla condizione fisica dei calciatori. La continuità è fondamentale: quando si mantiene un gruppo e si lavora con gli stessi metodi, gli infortuni tendono a essere meno frequenti, al netto di quelli traumatici, che ci sono sempre stati e continueranno a esserci. A volte, inoltre, per prendere calciatori importanti senza spendere cifre eccessive, si scelgono giocatori che hanno già avuto qualche problema fisico. Tutti questi fattori, messi insieme, possono incidere. Se guardiamo le squadre che mantengono la propria ossatura, notiamo che generalmente hanno meno infortuni. Al di là dei cambi di allenatore, ciò che conta davvero è la continuità nel metodo di lavoro e nell’organizzazione”.

Su Butic: “Butic è sicuramente un giocatore forte e può fare la differenza nella corsa alla promozione. Sinceramente, il Bari ha più di un calciatore di questo tipo e, secondo me, la cosa più importante sarà riuscire a trovare continuità, anche in futuro, avendo a disposizione giocatori importanti che stiano bene e possano rendere al meglio”.

Sul nuovo San Nicola: “Secondo me, l’ammodernamento del San Nicola è importante. Ricordo che andai a vedere lo stadio quando lo stavano costruendo per i Mondiali del 1990, penso fosse il 1988: era già quasi pronto ed era davvero uno stadio pazzesco. Ribadisco, però, che la cosa fondamentale è che ci sia tanta gente sugli spalti. Altrimenti, il vantaggio non ce l’ha il Bari, ma rischia di averlo la squadra avversaria”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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