Nell'ambito della rubrica settimanale di TuttoBari Tangorra in...tackle, abbiamo intervistato l'ex calciatore del Bari Massimiliano Tangorra. Con l'ex biancorosso abbiamo parlato della gara di andata delle finali dei playoff di Serie B tra Cagliari e Bari, terminata 1-1.
“Il Bari ieri mi è piaciuto per la personalità che ha messo in campo e che gli ha permesso di raggiungere un risultato positivo nonostante le tante occasioni sprecate. Alla vigilia c’era il timore di poter subire il fattore campo; infatti, nell’approccio il Cagliari era molto alto, aggressivo e determinato a fare gol. Nel primo quarto d’ora il Bari ha subito pur avendo avuto un’occasione per pareggiare. I sardi sarebbero potuti andare anche sul 2-0, ma al di là di questo primo approccio è stato imbarazzante per come ha gestito il resto delle partite. Ha lasciato ai biancorossi 6-7 palle gol, ed è stata una prestazione inaspettata. Il Cagliari è ancora la squadra più forte del campionato, non è arrivata tra le prime due per questo limite che ha mostrato nella cattiva gestione della gara che può comprometterne l’approdo in Serie A”.
Sulle tante occasioni sprecate: “Le tante occasioni dimostrano che le due squadre hanno cercato entrambe di fare gol. Il Bari, memore dell’esperienza col Sudtirol dove aveva cercato di gestire il risultato, nonostante il primo quarto d’ora, con molta personalità ha cercato di afre la partita: rigore sbagliato, un paio di occasioni da calcio d’angolo clamorose… Il risultato però è positivo e consente di giocarsi in casa l’accesso alla Serie A. Direi che il motivo delle occasioni mancate sia stata la poca lucidità, perché la posta in palio è altissima in queste partite. Non dimentichiamoci che il Bari è una neopromossa dalla C”.
Su Cheddira: “Momento negativo che continua. Credo che lui per primo subisca questo peso e questa responsabilità e non riesca a sbloccarsi. Speriamo che domenica possa contribuire alla promozione”.
Sulla scelta di inserire Antenucci per calciare il rigore: “Si, avrei fatto la stessa scelta. Vedendo la partita con mio figlio è venuto fuori proprio questo discorso: se il Bari avesse avuto un altro rigore, entrambi avremmo previsto l’ingresso di Antenucci per batterlo. Così è stato, ed è stata una scelta logica. Mirco è il rigorista, in quell’occasione l’esperienza e la tecnica sono fondamentali e infatti hanno contribuito al pareggio”.
Su Zuzek: “Non ha fatto rimpiangere Di Cesare. Ulteriore garanzia in vista del ritorno, se dovesse giocare. In ogni caso la difesa del Bari ha mostrato contro un super attacco di poter reggere e giocarsela alla pari”.
Sul ritorno: “Mi aspetto una gara molto tattica, molto equilibrata. Il Bari avrà 60mila tifosi che spingeranno e che cercheranno di aiutare la squadra a raggiungere questa agognata promozione. Il Cagliari verrà al San Nicola senza nulla da perdere, con un unico risultato disponibile. Se i biancorossi entreranno in campo con l’intenzione di vincere la partite, secondo me, potrà far festeggiare tutto il popolo biancorosso”.
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