Il Bari va verso l'autofallimento. È questo ciò che è emerso dal comunicato stampa odierno, che ha fatto sognare i tifosi del galletto, ora in attesa di capire le basi future della squadra biancorossa. Ai microfoni di "Mi stai sul calcio" è intervenuto Mattia Grassani, noto avvocato che ha spiegato passo dopo passo le procedure del fallimento pilotato.

Che cos'è il fallimento pilotato?
"Uno strumento al quale si ricorre sempre più frequentemente nell'ambito sportivo e anche di imprese commerciali, attraverso il quale l'imprenditore presenta spontaneamente istanza di fallimento presso il tribunale competente. Da qui si innescano meccanismi che nella maggioranza dei casi, in presenza dei vari requisiti, consentono il mantenimento della categoria sportiva e dunque la continuità di permanenza nel campionato di appartenenza"

Il comunicato del Bari recita un'impossibilità di ripianare le perdite e il 10 febbraio deposita istanza di concordato preventivo. Come si conciliano le cose?
"Sono due percorsi completamente distinti. Il fallimento pilotato ha già illustri precedenti e conosce una casistica assolutamente consolidata. Il concordato preventivo è una frontiera inesplorata nel calcio professionistico, presupponendo una dichiarazione di insolvenza e dunque uno stato di incapacità di fronte alle obbligazioni sportive - dunque non come fallimento - indica una soluzione meno traumatica, ma non garantisce la continuità dell'attività sportiva nella medesima categoria e dunque proseguire senza traumi"

Parco giocatori: in caso di fallimento che fine fanno i giocatori del Bari?
"Questo è negoziabile. In ambito professionistico, abbiamo assistito ad esperienze in cui il parco giocatori è rimasto in toto alla società che ha proseguito l'attività, a volte lo è stato fatto parzialmente, altre volte ripartendo da zero con libertà di scelta"

I tempi dell'auto fallimento: come si svolgerà e quando si potrà verificare l'asta?
"Siamo in Italia, i tempi variano da tribunale a tribunale. La domanda di ammissione al concordato preventivo non è una richiesta di fallimento vero e proprio, i tempi si allungherebbero e ripeto, non hanno precedenti in tema di continuità sportiva. Questo rende lo scenario temporale più incerto. Il fallimento pilotato invece prevede una situazione diversa: l'imprenditore presenta domanda di fallimento e in questo caso il percorso è più nitido e chiaro. Possono passare poche settimane o addirittura giorni. Poi già in 25-30 giorni si può indire l'asta ed una volta aggiudicato il titolo sportivo, il tutto si può completare in 45-50 giorni portando a termine la stagione in corso e di essere iscritti al torneo di appartenenza. Questo dipende ovviamente dai risultati del campo. Il fallimento pilotato attutisce il fallimento ordinario, evitando di far perdere categorie"

Sezione: News / Data: Mar 25 febbraio 2014 alle 10:00
Autore: Marco Fornaro
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