Sono numerosi i tecnici stranieri che nel corso degli anni si sono alternati sulla panchina del Bari, ma quello che ha collezionato più presenze di tutti è l'ungherese András Kuttik, allenatore classe 1896 che ha guidato la formazione a più riprese fra gli anni 1935 e 1948.

La sua prima esperienza in quello che sarebbe divenuto poi il capoluogo pugliese risale alla stagione calcistica 1934-1935, quando subentrò all'austriaco Koenig alla settima giornata del campionato cadetto. I risultati furono subito positivi, dato che Kuttik riuscì a portare l'Unione Sportiva Bari, così si chiamava allora la società, in massima serie.

Il tecnico rimase sulla stessa panchina anche nel torneo successivo, chiuso in quattordicesima posizione, per poi lasciare e tornare nel 1939, a pochi mesi dallo scoppio del secondo conflitto mondiale. Questa esperienza fu molto più breve e durò solamente nove partite, al termine delle quali l'ungherese fu rilevato da Raffaele Costantino

Qualcosa di simile capitò nel campionato 1941-1942, quando lo stesso Costantino rilevò dopo diciotto giornate il posto di Kuttik, chiamato ad allenare il Torino. Dal 1946 al 1948 il tecnico si ritrovò poi a sedere diverse volte sulla panchina biancorossa, alternandosi ad altri allenatori: fu un biennio iniziato con il miglior risultato del Bari in Serie A, il settimo posto, e concluso con un campionato terminato in diciottesima posizione. 

La carriera di Kuttik è proseguita sino all'inizio degli anni Sessanta, quando ha vinto il suo ultimo titolo: un campionato turco alla guida del Besiktas.

Sezione: Amarcord / Data: Gio 26 novembre 2020 alle 21:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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