Giocare al San Nicola, anche per pochi mesi, è un'esperienza che lascia il segno. Lo sanno bene i reduci della scorsa stagione, caratterizzata dalla promozione e dalla vittoria del campionato di Serie D. Tra questi c'era anche Edoardo Bianchi, incluso nella batteria degli under a stagione in corso ma capace di ritagliarsi spazio tra le gerarchie biancorosse. Il difensore, attualmente sotto contratto con la Viterbese, ha così ricordato quei momenti in relazione al doppio incrocio avvenuto quest'anno nel Girone C: "Abbiamo fatto due grandi partite, ottenendo grandi risultati. Alla seconda giornata non ho trovato spazio perchè ero arrivato da pochissimo mentre al ritorno ho giocato titolare. E' stato emozionante, ho rivisto tanti amici. Alla fine l’esperienza di Bari è stata molto positiva, la mia prima nel calcio dei grandi. Squadra, città e piazza importantissimi. Sento spesso alcuni ex compagni come Floriano, Bolzoni e Simeri ma, alla fine, un po’ tutti. Per un ragazzo non era facile entrare in un gruppo del genere, con giocatori che hanno fatto la A e la B. Quando sono arrivato, mi hanno accolto in maniera speciale, alcuni come un fratello, altri come un figlio, vista la differenza di età. Ad esempio Valerio (Di Cesare) è stato uno di quelli che mi ha dato più consigli. Con lui ero a mio agio, scherzavamo tanto anche perchè siamo simili, due persone solari". 

Sulle potenzialità dei galletti in ottica promozione: "A livello di nomi è impressionante. Penso che qualora il campionato ripartisse, il Bari avrebbe le carte in regola per vincere i playoff. La piazza se lo merita veramente, incluso il presidente, che mi accolse davvero benissimo. Posso dire tranquillamente che è una piazza sprecata per questa categoria e merita altri palcoscenici. Sento ancora anche i tifosi, basti pensare che mi hanno scritto quando sono venuti a Viterbo. Una cosa molto bella. Ogni tanto cerco di rivedere qualche partita, è sempre emozionante come la prima volta al San Nicola".

Il classe '99 ha poi spiegato la separazione dal club di De Laurentiis e la conseguente scelta di trasferirsi a Viterbo: "Una decisione consensuale. Sono giovane e sapevo che il Bari avrebbe fatto una squadra importante e quindi avrei potuto avere meno spazio. Ho cercato altre opzioni e penso sia stata la scelta giusta. Sono veramente molto contento di essere alla Viterbese, mi sono anche ravvicinato a casa. Stiamo disputando un’ottima stagione, una squadra giovane, ambiziosa e che vuole fare il più possibile. Se ci mettiamo fame e voglia, come nell'ultimo periodo, possiamo dare filo da torcere a tutti, proprio come contro il Bari". 

Chiosa finale sull'emergenza coronavirus, che ha ribaltato le abitudini di vita e sport: "Sicuramente non è un momento facile per tutti. Personalmente mi sto allenando tutti i giorni ed esco solo per andare a fare la spesa. Invito tutti a stare a casa. Spero finisca presto e tornare a giocare e vivere lo spogliatoio. Alla fine per noi è un lavoro, oltre che una passione. Giusto però fermare tutto in questo momento perché sicurezza e salute vengono prima. Ripresa? Si sentono tante cose ma la verità non si sa ancora". 

Sezione: Esclusive / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 14:30
Autore: Gianmaria De Candia
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