Dopo la sconfitta nella finale play-off di Reggio Emilia, i tifosi del Bari hanno voglia di ripartire al più presto. In attesa di schiarite dal fronte societario, la nostra redazione ha contattato l’ex biancorosso Nicola Dibitonto, che ha così commentato la stagione appena vissuta: “Purtroppo è avvenuto un epilogo che nessuno si aspettava, soprattutto dopo quella bella serie di risultati utili consecutivi. Ma spesso la legge dei grandi numeri a volte si avvera, e si è avverata. Peccato, perché c’è un progetto importante con una società solida alle spalle, meritava sicuramente il salto di categoria. Però la bellezza del calcio riserva queste sorprese: un po’ brutte per il Bari, ma più belle per l’altra squadra, in questo caso la Reggiana”.

Secondo il suo parere, l’attuale calma piatta è frutto di un’attenta valutazione da parte dei De Laurentiis: “Questo periodo di pausa è dovuto probabilmente alla delusione. Adesso è tempo di meditare e fare dei conti, per poi ripartire. Noi ovviamente possiamo parlare da fuori, ma solo la società può sapere come ha lavorato lo staff tecnico e il direttore sportivo. Solo loro possono decidere cosa fare”.

La prossima Serie C, però, già si preannuncia alquanto difficile“Il prossimo sarà un campionato veramente bellissimo. Tra grosse piazze e grosse squadre, non penso che il Bari possa fare un passo indietro a livello di investimenti. Anche perché non è scritto da nessuna parte che chi investe tanto vince subito: questo è certo. La proprietà continuerà nella sua programmazione e nell’investimento per ottenere il risultato”.

Sui ricordi vissuti in riva all’Adriatico, l’ex portiere barlettano ha affermato: “Ho ricordi sicuramente piacevoli, anche se stavo nel periodo della quasi contestazione al presidente Matarrese. Bari è una piazza importante, dove qualsiasi giocatore si trova a proprio agio: grande città, stadio meraviglioso, c’è tutto per far bene”.

Dibitonto, autore di un’unica presenza in biancorosso nel 2004, è comunque nella storia del Bari. Nella classifica dei galletti più anziani ad essere scesi in campo, da circa un anno è stato superato da Brienza al primo posto. Ed ora è insediato anche da Di Cesare, attualmente terzo in graduatoria… “Sono contento, almeno non sono il più vecchio (ride, ndr). Nel calcio tutto ciò che si raggiunge è facilmente pareggiabile e superabile. Adesso sono un preparatore dei portieri. La mia ultima esperienza è stata col Foggia, dove ho fatto sette anni, seguendo tutto il percorso dall’Interregionale fino alla Serie B. Al momento sono in attesa di sapere, speriamo bene”.

Sezione: Esclusive / Data: Mar 11 agosto 2020 alle 10:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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