In questa seconda stagione di Serie C il Bari farà di tutto per provare a raggiungere la promozione ma investire più di tutti potrebbe non bastare. Parola dell’ex bomber biancorosso Gionatha Spinesi, intercettato in esclusiva dai nostri microfoni: "Bari la squadra migliore? Sarebbe difficile dire il contrario. Nel senso che, come lo scorso anno, ha speso e sta spendendo tre volte di più rispetto alle altre che puntano a vincere il campionato. La società sta mettendo in campo tutte le armi migliori, economiche soprattutto. Poi il campo è il giudice inappellabile e la squadra più forte non sempre vince. Due anni fa la Juve Stabia di Caserta fu la rivelazione. L'anno scorso la Reggina, squadra costruita per vincere ma su cui nessuno avrebbe mai scommesso che sarebbe arrivata 10 punti avanti al Bari. Tra anni fa il Lecce ha speso 6 milioni di euro prima di salire, una cifra elevatissima ma sempre meno del Bari".

Sulle carenze mostrate nella passata stagione: "Sono stato uno dei primi a dire che Cornacchini meritava una chance dopo la vittoria del campionato. Però è stato evidente che quei punti persi hanno fatto prendere alla Reggina una distanza poi diventata irraggiungibile. Chissà se avessero preso un allenatore più esperto per la categoria, ma il calcio conferma e smentisce. Ko playoff? La Reggiana ha speso molto meno ma forma ed entusiasmo hanno fatto la differenza. Tanti giocatori dopo gli spareggi avranno fatto mea culpa perchè potevano fare in modo di non arrivare a quel punto".

Cosa serve per vincere il campionato? Questa la formula giusta per il Gabbiano: "Nella mia carriera ho quasi sempre giocato al Sud, tra Bari, Catania e Castel di Sangro. Nel meridione le piazze sono difficili e diverse da quelle del nord, ci vogliono giocatori che conoscono il sud o comunque di grossa personalità. Altrimenti il rischio è di fare la fine del Catania, con giocatori dal nome importante ma con poco carisma e personalità. In queste situazioni al sud difficilmente vinci. La mentalità è una delle cose più importanti. I giocatori devono essere consapevoli di essere una squadra di transizione in C, però è anche vero che devi dimostrarlo partita dopo partita. Il Bari deve avere un unico obiettivo, la vittoria. Se creano questa mentalità, già a marzo potrebbero vincere il campionato". 

Sull'apporto di bomber Mirco Antenucci"E’ il giocatore più rappresentativo, quello che guadagna più di tutti, quello che ha maggiore esperienza come categorie e campionati. L’attaccante è gioia e dolori per la tifoseria e per se stesso. Se segni, hai fatto il tuo, anzi ti dicono che ne potevi fare 2 o 3. Quando non lo fai, si ribalta tutto: non segni, guadagni troppo e altro, ma fa parte del gioco. Mirco ha le spalle larghe, ha l'esperienza per saperla affrontare e sicuramente sa come uscire da queste situazione. Anche se la ricetta migliore è fare gol e lui ha la possibilità di farlo in tutte le partite".

Chiosa finale sul Girone C: "Sicuramente è il più difficile dei tre perché c’è il Catania, sono scese Juve Stabia e Trapani ed è salito il Palermo. Tante squadre che puntano a vincere e a fare cose importanti, Bari su tutte. Però paradossalmente è più facile andare a giocare in questi campi rispetto a quelli dove bisogna andare con il coltello fra i denti".

Sezione: Esclusive / Data: Mer 09 settembre 2020 alle 07:30
Autore: Gianmaria De Candia
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