Il Bari rallenta la marcia: bene i baby, illumina Brienza. Squadra dai due volti: meglio dopo i cambi, forse tardivi. Chi sale e chi scende...

15.10.2018 11:00 di Andrea Dipalo   Vedi letture
Il Bari rallenta la marcia: bene i baby, illumina Brienza. Squadra dai due volti: meglio dopo i cambi, forse tardivi. Chi sale e chi scende...

Male la quinta. Si fa per dire. Il Bari incappa nel primo pareggio della stagione: lo 0-0 rimediato contro una buona Turris ferma la corsa dei biancorossi che, dopo quattro vittorie di fila, rallentano la loro marcia mantenendo comunque il primato.

Contro i campani, una squadra dai due volti. Dopo un primo tempo contratto e povero dal un punto di vista tecnico, ha fatto seguito una ripresa più rabbiosa e incisiva, con i ragazzi di mister Cornacchini più volte vicini al gol grazie alla verve del subentrato Brienza, capace di mettere i brividi all'estremo avversario con due conclusioni pericolose e sfortunate allo stesso tempo. Il pari finale sta forse un po stretto ai biancorossi, che hanno ora sei giorni per rimettere in ordine le idee e riprendere a marciare a pieno motore.  

CHI SALE - Bene i baby. Gli Under continuano a lanciare segnali positivi. Aloisi, D'Ingazio e l'estremo Marfella mostrano miglioramenti costanti, mentre Piovanello conferma le ottime impressioni lanciate nelle precedenti uscite, in cui è sempre stato titolare a discapito di un Langella oggi ai box non per demeriti specifici. A contendere gli onori a questi giovani sbarbatelli c'è il vecchietto Brienza, a cui sono bastati pochi minuti per illuminare compagni e spettatori. Un tiro quasi gol e una traversa, su punizione. Luce al 'San Nicola', anima di una squadra che non dovrebbe prescindere dalla sua presenza in campo. Cornacchini permettendo.

CHI SCENDE - In sostanza nessuno. Tutti continuano a dare l'impressione di tenerci tantissimo. L'impegno, dunque, è garantito. A latitare semmai è stato il gioco, timido e spesso limitato a lanci lunghi verso la metà campo avversaria, specie nel primo tempo. A mancare è stata dunque la manovra, resa ancor più impacciata dalla scarsa allegria di Bolzoni, un passo indietro rispetto ad una settimana fa. In generale, si possono avanzare perplessità sulla gestione della gara e sulla scarsa celerità del tecnico quando si è trattato di cambiare inerzia alla stessa. Gli ingressi dell'ottimo Brienza e del redivivo Floriano sono apparsi leggermente tardivi, specie alla luce della prestazione di uno scialbo Bollino, che ha di fatto sprecato una grandissima chance per mettere in difficoltà le future decisioni del tecnico.