Per inquadrare Giacomo Stabile bisogna partire dal suo lunghissimo legame con l'Inter, iniziato quando aveva appena nove anni. È un prodotto purissimo della "cantera" nerazzurra, dove ha scalato ogni categoria fino a diventare il capitano e il punto di riferimento della Primavera. La prima cosa da sapere è che gode della stima incondizionata di Simone Inzaghi: il tecnico piacentino lo ha voluto con sé in diverse tournée estive, facendolo esordire in amichevoli di prestigio contro squadre come l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo e il PSG. Questo testimonia una maturità caratteriale precoce, che gli ha permesso di non tremare davanti a palcoscenici internazionali nonostante la giovanissima età.

​Un altro aspetto fondamentale riguarda la sua specificità tecnica: Stabile è un mancino naturale, una caratteristica che nel mercato dei difensori ha un valore specifico altissimo. Non si limita però alla sola fase di contenimento; è un difensore "regista", che ama condurre il pallone e cercare la verticalizzazione immediata. Questa dote lo ha reso un perno delle selezioni giovanili azzurre, dove è diventato un titolare fisso della Nazionale Under 20. Puntare su di lui significa capire che la società cerca qualcuno capace di ripulire la manovra sin dalle prime battute, evitando che la palla scotti nei momenti di pressione avversaria.

​È interessante poi notare la sua evoluzione tattica nell'ultimo anno vissuto in prestito alla Juve Stabia. Pur essendo nato come centrale puro, ha dimostrato di sapersi adattare con intelligenza al ruolo di braccetto sinistro nella difesa a tre, ma anche di poter agire da terzino in una linea a quattro più bloccata. Questa duttilità è uno dei motivi principali per cui Vivarini lo ha indicato come rinforzo ideale: Stabile non offrirebbe solo un'alternativa al centro, ma permetterebbe di variare l'assetto difensivo senza dover ricorrere a sostituzioni, garantendo sempre una copertura affidabile e una spinta qualitativa costante.

​Infine, bisogna sottolineare la sua struttura fisica imponente, sfiorando il metro e novanta, che lo rende particolarmente efficace nel gioco aereo sia in fase difensiva che sui calci piazzati offensivi. Nonostante la stazza, possiede una rapidità di passo che gli consente di recuperare bene in campo aperto, un dettaglio non trascurabile per una squadra come il Bari che spesso concede spazio alle ripartenze avversarie. Scommettere su Stabile significa dunque inserire nel motore biancorosso un calciatore che unisce la scuola d'élite dell'Inter alla fame di chi vuole imporsi definitivamente nel calcio dei grandi, portando in dote quel mix di tecnica e fisicità che è mancato per tutto il girone d'andata.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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